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domenica 15 giugno 2014

Mestruazioni: le 9 cose che ogni donna dovrebbe sapere

1. Le mestruazioni seguono un ciclo di circa 28 giorni, esattamente come la luna.  Molte di
noi sono state avvisate del “periodo” di sanguinamento mensile di circa 5-7 giorni, ma probabilmente
 non tutte siamo state istruite sulla serie di fantastici cambiamenti che attraversa il nostro corpo in questi 28 giorni. La luna cresce (o si ingrandisce nel cielo notturno) finché diventa piena per poi calare (o diventare più piccola) come se si stesse ritirando in se stessa. Ecco: a noi succede esattamente la stessa cosa.

2. Le mestruazioni non sono la fine. Sono l’inizio. Il primo giorno (e la prima fase) di un ciclo mestruale inizia esattamente quando arrivano le mestruazioni. In poche ore, dall’inizio del ciclo, i nostri livelli di estrogeni iniziano lentamente a salire e tenderemo a sentire un sollievo dalla pesantezza dei giorni precedenti (N.d.T. detti “PMS” in inglese, Pre-Menstrual Syndrome, ovvero la sindrome premestruale). Questo è un momento di liberazione, quindi è perfetto per lasciar andare le cose non più necessarie nella nostra vita: oggetti, rapporti malsani ed emozioni che possono esserci di peso (come la rabbia, il rimorso, l’ansia).
3. La  vagina è una delle parti più porose del nostro corpo. Il rivestimento della vagina è una delle parti più porose del corpo femminile. Quindi, se utilizziamo assorbenti interni durante le mestruazioni, è davvero importante che siano senza candeggina e  senza diossina. Dal momento che l’EPA (N.d.T. acronimo di Environmental Protection Agency,  l’agenzia del governo federale degli Stati Uniti per alla protezione dell’ambiente e della salute umana) afferma che non esiste un livello sicuro di esposizione alla diossina, i tamponi  100%  biologici sono l’opzione più sicura (N.d.A. io aggiungerei anche la coppetta mestruale, validissima sostituta degli assorbenti interni! Se volete saperne di più vi consiglio il divertente post di Veronica sull’argomento).
4. Estrogeni = Energia, Entusiasmo & Espressione. Durante la fase estrogenica del nostro ciclo  (2° settimana), il costante aumento degli estrogeni fa crescere i livelli di serotonina del cervello, portando ad un aumento di energiaentusiasmo e una sensazione generale di allegria e ottimismo. La serotonina aumenta anche le nostre abilità verbali: la seconda settimana del ciclo mestruale è il momento ideale per fare delle presentazioni e per dedicarsi ad importanti conversazioni.
5. Se il nostro ciclo mestruale fosse governato da una regina, si chiamerebbe Ovulazione.  Per ovulazione si intende il rilascio di un piccolo uovo da parte di una delle due ovaie (si alternano ad ogni ciclo). Questo accade in genere tra il 12° e il 16° giorno del ciclo, il che rende questo momento quello con la più alta probabilità di rimanere incinta. È probabile che, in questa fase,ci sentiamo più attratte verso gli altri e, anche se pensiamo che il motivo siano i feromoni o semplicemente un colorito sano, è molto probabile che anche gli altri ci trovino più attraenti che mai!
6. Il progesterone aumenta l’introspezione e l’intuito. Successivamente all’ovulazione, inizieremo a sentire gli effetti della diminuzione di estrogeni e testosterone e dell’aumentare del progesterone. Il progesterone è il “declino” del flusso di estrogeni. Aumenterà, quindi, il nostro desiderio di ritirarci verso l’interno, esattamente come la luna calante. Le ricerche mostrano, infatti,  che durante la 3° e la 4° settimana del ciclo mestruale vi è una maggiore attività nell’emisfero destro del cervello (ovvero la parte associata alla conoscenza intuitiva). Noi donne dobbiamo sempre avere fiducia nel nostro intuito, ma nella seconda metà del ciclo dobbiamo prestargli una particolare attenzione!
7. L’alimentazione influisce profondamente sul nostro ciclo mestruale. Noi donne abbiamo il potere di ottimizzare ogni fase del nostro ciclo e ridurre i disagi fisici ed emotivi ad esso legati mantenendo una dieta sana e bilanciata ed assumendo vitamine che sostengono il nostro metabolismo femminile. Ad esempio, aumentando l’assunzione di magnesio (tramite gli alimenti o gli integratori), soprattutto durante la 4° settimana del ciclo,  possiamo ridurre significativamente i dolori mestruali.  Mentre l’assunzione regolare di vitamina B6 per tutto il ciclo può contribuire a ridurre il gonfiore durante le mestruazioni.
8. No, non siamo pazze!  La fase premestruale (4° settimana del ciclo) è costituita dagli ultimi giorni prima dell’inizio di un nuovo ciclo. Il progesterone continua a salire fino a poco prima della fine di questa fase quando estrogeni, testosterone e progesterone precipitano tutti ai livelli più bassi, dando inizio alle mestruazioni. Se ci neghiamo il naturale bisogno di rallentare e di fare spazio alla nostra interiorità, sentimenti come risentimento, frustrazione e rabbia trovano un terreno fertile per emergere. La soluzione? Darci il permesso di rallentare un po’ e prenderci cura di noi.
9. Un po’ di AMP (Atteggiamento Mestruale Positivo) ci può portare lontano! (N.d.T. gioco di parole con la famigerata PMS, sindrome premestruale). Gli studi hanno dimostrato che molte delle fastidiose manifestazioni fisiche ed emotive della fase premestruale (4° settimana del ciclo) possono essere minimizzate attraverso lo sviluppo di un atteggiamento più consapevole e positivo verso il nostro ciclo mestruale.



Carla Babudri

Esbat di Luglio Lunazione: Giugno - Luglio

Luna del Raccolto, Luna delle Erbe, Luna del Cervo, Luna dell'Aratura, Luna del Fieno, Luna Benedetta, Luna di Sangue, Luna del Tuono.
Quarta Luna dell'anno lunare, inizia generalmente con il novilunio nel mese di giugno. 
In questa lunazione si colloca il periodo legato al Sabba di Litha, il Solstizio estivo, la porta solare, che viene celebrato con i fuochi o falò.
La vegetazione è in pieno sviluppo, grazie al caldo estivo che, con la posizione raggiunta del sole allo Zenit, garantisce la massima illuminazione diurna allungando il giorno fino alle ore serali.
Dopo la maturazione dei frutti la natura, appagata, si concede una pausa ed assume un carattere passivo-ricettivo, questo è il periodo in cui le erbe raggiungono il loro massimo potenziale, si ergono alte, gravide di fiori e frutti e in cui si caricano dell'energia solare, è quindi un buon periodo per la loro raccolta e conservazione. 
Questa Luna inizia i nostri raccolti spirituali e rende più chiara la divinazione e più sensibile la nostra ricettività. 
Rilassamento e distensione mentale: le energie di questa lunazione sono propense ai lavori di meditazione, divinazione, ricettività onirica ed inizio di obbiettivi riguardanti il nostro percorso spirituale. 
Periodo ottimo per la raccolta di erbe da essiccare per gli incantesimi.
Questo Esbat è dedicato a pratiche particolari che richiedono molta forza e molta attenzione.

sabato 26 aprile 2014

Tulipani: la leggenda di un pegno d’amore

C’era una volta un paese di fiori e di incanti, dove prendevano vita le mille storie delle mille ed una
notte, c’era un paese dove gli uomini innamorati coglievano un fiore di campo carnoso e sensuale per darlo in omaggio alle loro compagne come pegno di amore eterno.

Questo fiore incantato era nato in una notte triste ed eterna culla dell’amore tra il giovane Shirin e la bella Ferhad. Un giorno Shirin si allontanò, il suo amore lo aspettava, ma i giorni passavano e lui non tornava, così una sera Ferhad si avventurò nel deserto nella speranza di trovarlo, ma l’unica cosa che trovò furono la stanchezza e la fatica che la fecero cadere su delle pietre aguzze. Distrutta dal dolore e dalle ferite Ferhad incominciò a piangere e le sue lacrime si mischiarono al sangue delle sue ferite e bagnarono il terreno da cui nacquero i primi tulipani. 
Da allora tutte le primavere questi fiori tornano a fiorire nelle terre di Persia in ricordo di questo amore infelice.


Sì proprio il tulipano, perché in Persia (l’attuale Iran) i tulipani crescono spontanei e il loro fascino è stato protagonista di molte storie e leggende, dalle storie d’amore delle mille e una notte alle tradizioni dell’harem, secondo le quali il maharajah lanciava un tulipano rosso alla prescelta per quella notte.
Per molto tempo il tulipano rimase un segreto delle terre mediorientali dove cresceva spontaneo, poi arrivò in Turchia e proprio da lì nel 1554, fu scoperto dall’ambasciatore austriaco che lo portò a Vienna, in seguito arrivò dall’Austria fino a Parigi ed infine in Olanda, dove divenne un business. Il tulipano conquistava tutti ed era diventato il fiore delle dame della nobiltà, tanto caro da far parte della dote delle ragazze che andavano spose.
Subì un crollo, ma rimase ed è tutt’ora uno dei punti di forza del business olandese.
Ci sono molte leggende che gli girano intorno, alcune lo vedono nascere dal sangue di un giovane rifiutato e sacrificatosi per quell’amore non corrisposto, altre lo individuano come il fiore che lo odalische lanciavano fuori dai giardini dell’harem per dedicarlo ai loro amori perduti, in ogni caso una cosa è certa,il tulipano è il fiore dell’amore.

venerdì 25 aprile 2014

Giovanni Battista e il culto della Dea



Ho trovato interessante un articolo che parla di una certa Elena-Luna   
scritto dallo studioso Jean Danielau 
che in un gruppo di testi,noti come gli scritti pseudo-clementini ( testi di origine Giudeo-cristiana attribuiti impropriamente al  papa Clemente I, vissuto nel secoli I d.C),
si narra che Giovanni Battista avesse circa trenta discepoli principali, corrispondenti ai giorni mensili del calendario esseno. Tra questi discepoli vi era una donna, chiamata Elena, che era paragonata alla luna. Il significato della parola Elena in greco, è quella di fuoco, fiaccola. 
Tra i discepoli di Giovanni Battista vi era quindi una donna di nome Elena che,paragonata alla Luna, conteneva nel suo nome anche il significato di fuoco e, per estensione, quello di luce.

Ma che valenza simbolica ebbe l’esistenza di una donna chiamata Luna tra i discepoli?

Seconda Mircea Eliade la Luna, presso le popolazione ancntiche, rievocava il tema della rigenerazioni periodica del cosmo in connessione con le fasi.
La Luna esprimeva l’idea del cambiamento e dell’essere in divenire contemporaneamente di una realtà e del relativo opposto. 
Tale divenire si esprimeva nella concezione trinitaria della Luna, che era vista come Luna nuova impersonata da una vergine, come Luna piena impersonata da una donna matura e dalla luna nera da una donna anziana.  Chiamare, tra i trenta discepoli Luna implicava quindi un discorso profondo, traduceva una simbologia in cui l’elemento femminile rappresentava il supporto fondamentale sacro.

Una traccia che accosta Giovanni Battista al culto della Dea è poi il luogo stesso ricco d’acqua dove battezzava. Essendo soggette ai ritmi della pioggia e della marea ed essendo germinative, le acque  vengono comandate della Luna. “ Tutte le divinità lunari conservano, più o meno sensibilmente, attributi e funzioni acquatiche”, scrive Mircea Eliade.


domenica 26 gennaio 2014

BAGNO PURIFICANTE PER IMBOLC

La Dea Madre esce dalle viscere della Terra rigenerata e purificata, per questo Imbolc è la festa della
purificazione, vi suggeriamo un bagno purifocatore durante il quale potrete rigenerare le vostre energie psichiche, fisiche e spirituali. Riempite la vasca da bagno di acqua calda e scioglietevi un cucchiaino di miele d'arancio (va bene anche il miele millefiori - quello comunemente usato), tre gocce di olio di verbena, un quarzo ialino e un'ambra. Accendete le tea-light bianche e verdi, le fumigazioni d'incenso alla mirra e alla verbena, immergetevi nell'acqua e visualizzate la dea Brigit che vi purifica e vi rigenera. Sentite la Dea che vi accoglie nel suo ventre, abbandonatevi a lei, lasciate morire in voi tutto quanto durante questo inverno è stato dolore, buio, paura, egoismo, sentite la nuova energia che nasce in voi, la luce del nuovo sole che Brigit vi pone nel petto e rinascete purificati e benedetti alla fine del bagno. Per chi avesse la doccia.. può spalmarsi le tre gocce dietro le orecchie mescolate insieme al miele. Con le pietre frizionare il corpo.

La Natura le fa Streghe

“La Natura le fa streghe. È il genio della Donna e il suo temperamento. Ella nasce Fata. Nei ricorrenti tempi
dell’esaltazione ella è Sibilla. L’amore la fa Maga. La sua accortezza, la sua malizia (spesso capricciosa e benefica) la fanno Strega, ed ella scongiura i mali, o almeno li sopisce, li elude. I viaggi ci dimostrano che ogni popolo primitivo ha i medesimi inizi. L’uomo caccia e combatte. La donna gioca d’ingegno e d’immaginazione; crea sogni e dèi. Talvolta è veggente; possiede l’ala infinita del desiderio e del sogno. Per meglio computare i tempi, osserva il cielo. Ma nondimeno la terra possiede il suo cuore. Gli occhi chini sui fiori amorevoli, giovane e fiore ella stessa, fa con essi amicizia. Donna, chiede loro di guarire coloro che ama. Semplice e commovente inizio delle religioni e delle scienze! Col tempo, tutto si dividerà; emergerà l’uomo specializzato, giullare, astrologo o profeta, negromante, prete, medico. Ma al principio la Donna è tutto. Una religione forte e vivace, quale fu il paganesimo greco, comincia con la Sibilla, finisce con la Strega. La prima, bella e vergine, in piena luce, lo cullò, gli conferì l’incanto e l’aureola. Più tardi, deluso, infermo, nelle tenebre del Medioevo, nelle lande e nelle foreste, esso fu messo in salvo dalla Strega; l’intrepida pietà di lei lo nutrì, continuò a tenerlo in vita. Così, per le religioni, la Donna è Madre, tenera custode e nutrice fedele. Gli dèi sono come gli uomini: nascono e muoiono sul suo seno”

[Jules Michelet]

giovedì 26 dicembre 2013

2014: Ritrovare i Talenti!


Quest'anno l'ingresso della Luna Nuova  si formerà,proprio, il primo Gennaio
con un grande raggio nel cielo. La Luna Nuova Congiunta con Mercurio e Plutone opposto a Giove il tutto in medio cielo in Capricorno farà si che che dal basso delle viscere il grande Giove in Cancro farà emergere tutto ciò che è ristagnante, poco produttivo al nostro ciclo animico,un processo gia incominciato da diverso tempo,tutto finalmente verrà svelato,tutto si manifesterà e se nel profondo del cuore i dubbi possono assalire questo processo evolutivo,quel seme insito dentro noi avrà comunque la forza di emergere,date vita ai vostri talenti,non abbiate paura.
L'acqua scorre,e con essa la voglia di ripulire di rigenerare,e se dal fondo la luna chiama luna date libertà alle intuizioni,alla magia del cuore alla forza dei sentimenti.
Un altro raggio importante parte tra ascendente e discendente,Marte in Bilancia contrapposto a Urano in Ariete amplificano il senso di materia e spirito, una densità tale da generare energia illimitata,che va canalizzata. Gli eventi si muovono velocemente, proprio questo movimento che da origine alla quinta essenza:incominceremo a conoscerla,a farne uso,ad applicarla. Le porte sono spalancate,spetta a noi oltrepassarle!
Con amore Carla

Buon 2014!

lunedì 16 dicembre 2013

L'ASPETTO - MAESTRO

Ci troviamo in un momento particolare umano per chi è nel risveglio e la consapevolezza raggiunta fa
Si leggono libri di maestri passati ed anche contemporanei, si condividono proprie esperienze e consapevolezze e dentro di noi abbiamo un'immagine precisa del maestro interiore. Ci vediamo realizzati, abbondanti tramite la conoscenza della legge di attrazione.......ma poi qualcosa si sfalda, non rispecchia la nostra idea di maestro, che è successo? Manca la pazienza, forse c'è ancora poca fiducia oppure......oppure abbiamo semplicemente creato un altro aspetto di noi stessi, l'aspetto del maestro evoluto, risvegliato, illuminato e tendiamo a recitare quel ruolo che dentro la nostra mente aveva un'idea ben precisa, ossia parlare sempre bene, essere amato, stimato ed apprezzato da tutti, richiesto nelle conferenze....ecco, forse l'idea ha prevalso sulla realtà ed un altro aspetto puramente mentale si è incuneato dentro di noi ed a rilevarlo non è neanche facile, perchè nella ricerca del risveglio ci si aspetta proprio che avvenga come la nostra consapevolezza ci suggerisce, quindi non facilmente individuabile.
Così anzichè abbandonarci alla propria anima, inconsciamente vogliamo guidarla nei meandri della nostra mente e magari ci arrabbiamo anche, se l'anima non esegue le nostre aspettative.
Proseguiamo fiduciosamente nel nostro risveglio, però osserviamo attentamente se dentro di noi stiamo creando l'aspetto del maestro illuminato per poi conformarci all'aspetto anzichè alla nostra anima, perchè altrimenti questo sarà un ulteriore aspetto creato dalla mente che poi dovremo integrare.
Siamo fiduciosi, ma anche osservatori in noi stessi!
si che sia anche supportata dalla scienza, fisica quantistica, tecnologiao altro.

Fonte:  http://averate.blogspot.it/2013/11/laspetto-maestro.html?showComment=1387185177219#c3560721542647117089

mercoledì 4 dicembre 2013

IL SEGRATO DI FLORA di Enya


Gli amanti nell'erba alta
guardano sopra di loro.
Solo loro possono vedere
dove stanno andando le nuvole,
solo per scoprire
che polline e luce

fanno sempre il cielo così blu.
Il pomeriggio è nebbioso, il fiume scorre.
Tutt'intorno i suoni si avvicinano,
narrando loro la storia raccontata da Flora:
sogni che non hanno mai conosciuto.

Salici d'argento, Lacrime di Persia
quelle che vengono da una terra lontanissima...
Un Cantarello invernale giace sotto la coperta...
Anemoni in blu.
Qualcosa conoscono come passione
qualcosa come libertà.
Qualcosa conoscono come amore
e il ricordo che ha lasciato in loro.

Fiocchi di Viburno estivo
per una stagione,
quando sopra il cielo è blu,
quando sopra il cielo è blu.

Giacendo nell'erba alta accanto a lei,
lui le dà il nome
del Fiore che Ama la Luna.

Questo sarà il giorno che lei ricorderà:
quando sapeva che suo cuore l'amava
nell'erba alta, accanto a lei,
sussurando dell'amore
e di ciò che lasciava in loro.

Sdraiati nell'erba alta, nella luce del sole.
loro credono che sia vero amore,
e da tutto intorno a loro
il segreto di Flora racconta loro dell'amore
e del modo in cui respira
e guardando in alto, dagli Occhi di Amaranthus,
loro possono vedere che il cielo è blu
sapendo che il loro amore è vero.

Sogni che non hanno mai conosciuto,
e il cielo sopra è blu.

martedì 3 dicembre 2013

BAGNO RITUALE

Non vi è posto migliore per rilassarsi ed eliminare lo tress della giornata che nella nostra vasca da bagno con

* 5 gocce di olio essenziale che avete scelto in 10ml di olio di base,oppure provate una delle miscele proposte sotto.
Per la doccia,unite 12 gocce d'olio essenziale a 30 ml di sapone liquido.

*Prima di entrare nella vasca o nella doccia,stimolate la pelle passandovi una spazzola per il corpo in setole di fibra naturale con movimenti rapidi e circolari.

Per godere appieno degli effetti degli oli essenziali,evitate di usare acqua troppo calda e fate stemperare bene la miscela.

MISCELA RILASSANTE
oli essenziali:2gocce di fiori d'arancio e di sandalo;1goccia si salvia sclarea
oli dibase:10ml di olio di mandorle

PER GLI ARTI DOLORANTI
oli essenziali:2gocce di lavanda e di rosmarino;1goccia di maggiorana
oli di base:10ml di mandorle dolci

MISCELA RIGENERANTE
oli essenziali:2gocce di rismarino e di ginepro;1goccia di geranio
oli di base:10ml di mandorle dolci

BAGNO LATTE E MIELE
oli essenziali:10-25gocce di geranio
base:1 cucchiaino di detergente liquido
110ml di olio di mandorle dolci
25ml di vodka
55ml di latte
1cucchiaino di miele
1uovo

Miscelate gli ingredienti in un frullatore a bassa velocità.Qesto preparazione è sufficente per 8 bagni
acqua calda e profumata.Gli oli essenziali diluiti,aggiunti all'acqua singolarmente o in miscela,possono calmare la tensione nervosa e i dolori muscolari e svolgere un'azione stimolante o sedativa.
Provare per credere!

NON TI ARRENDERE MAI

Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,
neanche quando il tuo piede inciampa,
neanche quando i tuoi occhi bruciano,
neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati,
neanche quando la delusione ti avvilisce,
neanche quando l’errore ti scoraggia,
neanche quando il tradimento ti ferisce,
neanche quando il successo ti abbandona,
neanche quando l’ingratitudine ti sgomenta,
neanche quando l’incomprensione ti circonda,
neanche quando la noia ti atterra,
neanche quando tutto ha l’aria del niente,
neanche quando il peso del peccato ti schiaccia…
stringi i pugni, sorridi e ricomincia!


S. Leone Magno 

sabato 30 novembre 2013

L'ABBRACCIO ANALFABETA

Quando uno non ha abbracciato nessuno

da giovane, per anni, per decenni,
perché bloccato, per l’educazione,
per timidezza, per la solitudine,
perché in famiglia non si usa o per altri
motivi, quando finalmente abbraccia
- perché, a un’età qualsiasi, succede
che si sciolgano i nodi - allora lui
mentre abbraccia, è come i sordomuti
quando imparano col metodo vocale:
fanno vibrare le corde e ci contano
di emettere quel suono, ma non è che lo sentono:
guardano l’altro e se l’altro ha capito
sono felici: ci sono riusciti,
con l’impegno e il puntiglio, a fare il suono.


Così l’analfabeta degli abbracci, quando finalmente si decide,
non ha gesti spontanei, studia come
muovere il braccio, la spalla, come stringere
di più o di meno, è stupito e impaurito
- benché felice - del contatto del corpo
sul corpo. È felice, è più felice di altri
che hanno sempre abbracciato, fin da piccoli:
è felice, è una conquista: ma recita
l’abbraccio, è in ansia che gli venga bene,
in pratica lo mette in scena, e gli altri
se ne accorgono, a volte se ne accorgono
e credono che sia un abbraccio finto:
invece è il più felice degli abbracci:
lui ci è arrivato per strade difficili
e quasi piange mentre riesce a fare
ciò che per altri è una cosa normale.

Se incontri uno così, devi capire
che non è finto, è il più vero dei veri:
lui finge ciò che veramente fa
perché non lo sa fare senza fingere:
è un po’ come il poeta di Pessoa,
ma è così vero che dopo l’abbraccio
riuscirebbe a volare per la gioia:
però nessuno se ne accorge mai
perché, come l’abbraccio, anche lo sguardo
e gli altri gesti sono troppo incerti,
sgrammaticati, come di straniero,
e si resta perplessi, diffidenti.

Sono persone che fanno fatica
nelle cose più semplici, che mai
ti aspetteresti. Poi da soli in casa
cantano, ridono, scrivono versi.

Carlo Molinaro, " L’abbraccio analfabeta"

martedì 12 novembre 2013

Camminare nel Bosco

“… Camminare tra le creature vegetali … 
sorprenderne il pensiero occulto e 
indovinare il sentimento muto che regna 
sotto le scorze … contemplare … la 
natura con tale continuità da giungere a 
riprodurre in me il palpito … di tutto ciò 
che è creato … Non è questa, forse, una 
vita superiore? …” 







[Gabriele D'Annunzio ne: Il trionfo della morte]

Ma..Se fossi un aratore...

"Se fossi aratore, 
giardiniere o sarto, 
nessuno farebbe caso a me, 
mi si osserverebbe poco, 
mi si biasimerebbe raramente, 
potrei facilmente piacere a tutti .
Ma poichè delimito il campo della natura,

 provvedo al nutrimento dell'anima,
 incoraggio la cultura dello spirito 
e sono un fine conoscitore delle coltri dell'intelletto, 
chi mi scorge mi minaccia, 
chi mi scruta mi assale, 
chi giunge alla mia altezza mi morde 
e chi mi comprende mi divora".
 

Giordano Bruno

Dalla Dea Madre alla Vergine Maria: un archetipo che accompagna l'umanità

Una delle caratteristiche essenziali del cattolicesimo odierno è il 
culto della Vergine
Collezioni Comunali d'Arte Diana (Michele Desubleo)
Maria. 

Esso è anche uno dei principali motivi di disaccordo teologico con le chiese protestanti insieme al culto dei santi. La differenza, su cui in questa sede non ci dilungheremo, è di carattere filosofico- teologico e si riassume in una domanda:
“Può l’uomo arrivare a Dio da solo o necessità di entità mediatrici che intercedano per lui e gli indichino la direzione del percorso?”
A tale domanda ognuno può fornire la sua risposta.
Ma vediamo ora di capire il motivo storico di questa differenza.

“Da dove origina nella religione cattolica “romana” il culto della Vergine Madre di Dio?”
Tale concetto fu proclamato ufficialmente dalla chiesa cattolica con il Concilio di Efeso nel 431. d.C. E' importante specificare che l'incarnazione di Gesù è cosa diversa dalla semplice manifestazione del divino in forma umana comune alla mitologia di molte religioni pagane o dal concetto di “avatar” della religione induista. Nel primo caso si tratta di “apparizioni” temporanee, nella religione induista si tratta invece di discesa del divino nel mondo umano. 
Il Cristo è qualcosa di diverso non è Dio che scende in terra (come l’avatar) ma una sua emanazione (il Figlio) che ha luogo sui due piani materiale e spirituale, ma che è di carne e sangue. Tale concetto rispecchia dunque la mentalità storico-materialista dei romani piuttosto che quella degli ellenici. 
Non a caso di tale concetto non si trova traccia nel primo cristianesimo fondato da San Paolo (greco) ma appare solo successivamente a seguito della “romanizzazione” della religione cristiana.
Il Dio incarnato trova alcuni fondamenti nell’importanza data al “femminino” nella dottrina gnostica in cui è presente l’idea della “Dea Madre” in grado di guidare l’uomo verso la conoscenza suprema. “Sophia” è la saggezza creatrice che forma la Sacra Trinità familiare Padre-Figlio-Madre. La Madre, nella religione cristiana degli albori, viene privata del suo connotato femminile per divenire “neutro” pneuma cioè lo Spirito Santo.  


 L’apice della negazione del ruolo del femminile (Dea Madre) si ebbe con l’eresia Ariana. Ario rifiutava la natura divina di Gesù considerandolo un semplice profeta di conseguenza rifiutava anche il ruolo dello Spirito Santo e di Maria.
La reazione della chiesa romana alla concezione Ariana fu netta e dovuta ad una cultura fortemente radicata in idee molto più antiche del cristianesimo come il Mitraismo, il culto di Cibele e quello enterno della Dea Madre presente anche nella dottrina gnostica.
Non per caso, il femminile ritorna a Efeso, in terra gnostica con una concezione del ruolo di Maria che si presta a forti parallelismi con il concetto archetipo ed onnipresente di Dea Madre di tutti gli uomini che trova la sua espressione nei culti mariani odierni.


Prima di Gesù anche Mitra e Horus nacquero il 25 Dicembre da madre vergine.
 La religione mitraica ebbe un forte influsso sulla religione cattolica romana, le due religioni convissero per circa due secoli, competendo per divenire religione ufficiale dell’Impero. La religione tradizionale romana era infatti ormai decaduta dal punto di vista spirituale e ridotta alla mera veste rituale e celebrativa il cui significato spirituale era stato dimenticato. 
Per colmare tale vuoto altre religioni si contendevano il primato e convissero per più di due secoli La competizione si risolse con il sincretismo delle dottrine mitraiche e del culto di Cibele nel cristianesimo. Il personaggio di Mitra ha moltissime analogie con quello di Gesù:
- era l’incarnazione del Sole;
- nacque il 25 dicembre, giorno del solstizio d'inverno secondo i calndari dell’epoca;
- alla sua nascita fu adorato dai pastori, che gli recarono in dono le primizie dei greggi e dei frutti della terra
- ascese in cielo, venne posto sul trono accanto al dio del Sole, cioè, divenne partecipe della sua onnipotenza, e infine fu parte di una Trinità.
- un giorno sarebbe tornato a risvegliare e a giudicare i morti .
- era il demiurgo fra cielo e terra, fra Dio e l'umanità, il Redentore del mondo e il Salvatore;
- era accostato all'immagine del gallo e delle chiavi, entrambi simboli del dio del Sole;
- fece scaturire l'acqua dalla roccia come il miracolo della rupe di Mosè e il miracolo della fonte di S. Pietro;
- fu assassinato dai suoi nemici che gli trapassarono il costato con una lancia;
- resuscitò al terzo giorno
- il giorno consacrato al Dio Sole era il dies solis (ted. Sonntag; ingl. Sunday), celebrato in modo particolare nel culto di Mitra come primo giorno della settimana, e in seguito definito «il giorno del Signore» (dies dominica) dai cristiani.


martedì 22 ottobre 2013

Non esistono più riti di passaggio


Quante ragazze hanno sentito di aver ricevuto il dono dell’essere donna, ed è stata data loro
una “guida” per crescere attraverso questa  esperienza?
Il mestruo diventa una patologia i cui sintomi vanno trattati e non compresi (se non da un punto di vista
ormonale). La causa, cioè l’essere donna, non si può combattere!
Il potere del ciclo mestruale era conosciuto presso
le antiche culture ed è ancora oggi riconosciuto in alcune società. laddove era molto vivo il rapporto con la natura e la ritualità legata a momenti di passaggiostagionali e della vita umana.
Le mestruazioni prima considerate sacre divennerocosa sporca ed inquinante.
Il periodo più pericoloso per la comunità era quando la donna aveva il menarca:
il confinamento durava anche fino a 7gg e in alcuni casi le era proibito camminare sul suolo e vedere  il sole.
Ancora oggi la donna mestruata viene limitata fisicamente e anche mentalmente: nella cultura islamica, ad esempio, le è proibito entrare in una moschea e in passato la trasgressione a questa regola era punita con la morte.
Presso alcune culture cristiane le mestruazioni rappresentavano il peccato originale di Eva, un peccato
con il quale era segnata ogni bambina che nasceva e per il quale doveva fare penitenza se voleva andare
in paradiso.

Originariamente il confinamento in pubertà non era un concetto negativo ma un’occasione per le anziane
donne sagge di spiegare alle giovani  la natura del loro corpo, delle energie appena risvegliate e le tradizioni spiritualiche le accompagnavano.
Significava che la donna dopo la pubertà sarebbe emersa armonicamente con la sua naturae in grado di usare le sue energie per la comunità e per la terra.
Le forze creative legate al ciclo hanno diversi aspetti e sono legate al ciclo dell’utero.
Se l’ovulo rilasciato durante l’ovulazione viene fecondato, queste energie vengono espresse creando unanuova vita.
In caso contrario l’energia prende forma nella vita della donna in altri modi.
Le energie del ciclo non dovrebbero essere represse per non diventare nocive e distruttive.
Queste energie trovano espressione nelle molte forme della natura creativa
di una donna.
Ritirarsi dalla società in questo periodo era una naturale espressione di questa tipo di energia.
Era tempo per imparare, per insegnare, tempo per usare le energie collettive
dell’intero gruppo di donne mestruate.
Il prof.Lawrence Durdin
-
Robertson,studioso irlandese delle tradizioni della Dea fa presente che il primo sangue offerto sull’altare fu sangue mestruale: il flusso libero della sacerdotessa restituito alla Madre Terra.
Nell’antichità, quando avevano le mestruazioni, le donne accedevano al potere e alla visione
che le portavano a prendere decisioni e a emanare le leggi tribali.
Oggi in America del Nord i navaho celebrano l’iniziazione femminile per 4 giorni quando una
ragazza ha le prime mestruazioni.
La ragazza, isolata e circondata di premure, digiuna e prepara pane di granoturco
per la comunità. Poi durante la notte viene cotto in un forno sotto terra e servito dall’iniziata all’intera comunità.

Il Menarca: prima mestruazione

"Non solo le ragazze dovrebbero essere sul significato e sull’espressione del ciclo mestruale, ma anche i ragazzi, per far sì che imparino a rispettare la femminilità e le sue caratteristiche"

 E. Bosio

 Quanto sarebbe stato diverso per te se nel tuo primo giorno mestruale tua madre t’avesse donato un mazzo di fiori e t’avesse invitata a pranzo; se poi insieme aveste incontrato tuo padre dal gioielliere, dove t’avrebbero forato i lobi e tuo padre t’avrebbe donato il primo paio di orecchini; e se insieme con un paio di amiche, tue e di tua madre, avessi acquistato il primo rossetto; e infine, se tu fossi entrata, per la prima volta / nella Casa delle donne per imparare / la saggezza delle donne?/ Quanto sarebbe stata diversa la tua vita?

(Judith Duerk: Circe of Stones in Cristiane Northrup)

Menarca significa per la giovane donna entrare nella ciclicità dell’essere donna, rappresenta quindi l’arrivo della prima mestruazione.
Esso si presenta normalmente tra gli undici e i tredici anni, ma in alcuni casi può essere anticipato o posticipato anche di qualche anno. Scrive Miranda Gray che nel passato le tradizioni familiari e i legami di sangue erano mantenuti dalla madre e passati ai figli. La madre infatti insegnava loro la struttura della società in cui nascevano e il loro ruolo al suo interno, e guidava la figlia nella sua crescita intellettuale, emozionale, sessuale, creativa e spirituale attraverso l’uso di racconti e riti simbolici.
Questo ruolo è poi, di fatto, passato alla società, che attraverso le sue istituzioni e i mezzi di comunicazione modella lo sviluppo della donna con un orientamento di tipo maschile patriarcale. Nel mondo occidentale il ciclo mestruale ed il suo significato sono rimasti gli unici argomenti riservati alla madre.
La società ignora il ciclo mestruale al di là del mero aspetto fisiologico e non offre quindi alcun supporto alle ragazze affinché possano affrontare questa esperienza con consapevolezza e serenità.
Non sono poche le madri condizionate a tal punto da essere incapaci di trasmettere alle loro figlie il messaggio positivo legato all’arrivo del ciclo mestruale, forse perché a loro volta hanno avuto un’esperienza mestruale negativa o traumatizzante. Non solo le ragazze dovrebbero essere sul significato e sull’espressione del ciclo mestruale, ma anche i ragazzi, per far sì che imparino a rispettare la femminilità e le sue caratteristiche. Sia la madre che la nonna o una figura femminile più anziana (e quindi già al di fuori del ciclo) debbono preparare e rassicurare la bambina che si appresta a divenire donna, fornendole strumenti quali racconti, immagini, rituali significativi, perché ella possa comprendere appieno il significato del suo nuovo dono ed accettarlo come tale. In un certo senso la prima mestruazione può essere paragonata ad un “piccolo lutto”, di cui tutta la nostra vita è costellata, poiché ci offre la possibilità di passare da un’esperienza ad un’altra e quindi di crescere sempre, fluendo con la vita stessa. La bambina abbandona di fatto l’infanzia per inserirsi nella vita adulta e, se verrà confortata dai genitori e dalle persone che ha vicino, e le verranno forniti gli strumenti adeguati, ella potrà sbocciare come donna e come persona e portare i suoi doni nella società in cui vive.
 

mercoledì 2 ottobre 2013

FESTA DELL'ALBERO

La "Festa dell' Albero" è una delle più antiche cerimonie nate in ambito forestale e rappresenta la celebrazione
Fin dai tempi più antichi all'Albero ed ai boschi veniva attribuita una grande importanza, e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzanti, eroici, ferali, felici, infausti; i boschi erano suddivisi in sacri, divinizzanti e profani.
Si può dire che i Romani, con le loro usanze ed i loro culti precorsero l'odierna festa degli alberi; questi erano tutelati e conservati anche per motivi legati alla religione ed era consuetudine consacrare i boschi al culto delle divinità dell'epoca. Con l'esempio di pubbliche piantagioni si volle poi insinuare nel popolo l'importanza della coltivazione degli alberi, imitando peraltro in quest'aspetto le usanze ancora più antiche dei greci e dei popoli orientali presso i quali erano già diffuse la pratica dell'albericoltura e dell'impianto di boschi.
Numerosi sono i documenti del passato che testimoniano quanto diffuso fosse l'impianto di nuove piantine in occasione di feste, ricorrenze ed avvenimenti. La più grande festa silvana in epoca romana era la "Festa Lucaria" che cadeva il 19 luglio, nel corso della quale, oltre ai riti propiziatori si festeggiavano le particelle di bosco impiantate nei mesi precedenti.
Numerosi erano inoltre i numi e i geni tutelari dei boschi e delle selve come Silvano che veniva rappresentato in procinto di collocare a dimora una piantina di cipresso.
In epoca moderna la necessità di educare la popolazione al rispetto ed all'amore degli alberi anche attraverso una celebrazione si concretizzò per la prima volta in alcuni stati del Nord America intorno alla seconda metà dell'Ottocento quando, in conseguenza di spaventose inondazioni, larga parte del territorio fu colpita da disastrosi disboscamenti. Per questo motivo, nel 1872, il Governatore dello Stato del Nebraska, Sterling Morton, pensò di dedicare un giorno all'anno alla piantagione di alberi per creare una coscienza ecologica nella popolazione e per accrescere, così, anche il patrimonio forestale del proprio paese.
Quel giorno fu chiamato Arbor day e la sua risonanza giunse anche in Europa dove trovò molti estimatori che diffusero l'iniziativa.
In Italia la prima "Festa dell'albero" fu celebrata nel 1898 per iniziativa dallo statista Guido Baccelli, quando ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Nella legge forestale del 1923, essa fu istituzionalizzata nell'art. 104 che recita: "E' istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell'Economia Nazionale e dell'Istruzione Pubblica" con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l'amore per la natura e per la difesa degli alberi.
Nel 1951 una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa degli alberi" si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna.
La celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979; successivamente è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto e provvedono localmente ad organizzare gli eventi celebrativi.
La "Festa degli Alberi", oggi, mantiene inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale.
che meglio dimostra come il culto ed il rispetto dell'albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo.

mercoledì 25 settembre 2013

Ecologia della Mente,Ecologia del Corpo

La cura dell'ambiente,la sensazione di essere parte di un unico sistema vivente in cui tutto è interconnesso,la consapevolezza che ogni nostra azione ha un inevitabile impatto sul pianeta,non riguardano un movimento o un'idiologia,ma sono un presupposto indispensabile per il futuro dell'umanità intera. Per sottolineare la necessità,alcuni filosofi e scienziati parlano di cambiamento cognitivo,di gradino evolutivo,di una nuova di forma di inteliggenza,quella ecologica,da sviluppare non come individui,ma come specie. E' una visione della realtà che va oltre le preoccupazioni immediate per l'ambiente: implica un cambiamento di paradgma,un rinnovamento del rapporto uomo-natura,un appocio egocentrico in cui l'essere umano è parte dell'ecosistema e della vita e non viceversa. Ogni donna può partecipare attivamente a questo processo,cogliendo la complessa rete di cause ed effetti in cui siamo immersi,condividendo questo sapere con altri,agendo e facendo scelte di mercato che favoriscono la salute e la sostenibilità del pianeta.

lunedì 16 settembre 2013

Settembre: Curando me stessa,curo la Terra

La guarigione inizia con l'ascolto.
Attraverso l'ascolto possiamo sentireche il nostro corpo è una cellula del corpo di Madre Terra eche la nostra guarigione è la sua guarigione. Sviluppare e migliorare la nostra relazione con il pianeta permette di portarel'interno sistema ad un nuovo equilibrio e di guarire le nostre ferite. anche se ti sembra che il luogo in cui abiti sia lontano da una dimensione naturale,puoi risvegliare il tuo legame con Madre Terra e ritrovare un profondo senso d'armonia e benessere.. Ritorna ad alimemtarti con frutta e verdura di stagione. Nutriti di agrumi inverno per rafforzare le difese.Sii consapevole che il suono è uno dei più antichi metodi di guarigione. Non sottovalutare il potere delle tue parole e diventa tu stessa veicolo di cura per tutto il pianeta attraverso il canto.
Equinozio D'Autunno- Mabon
E' tempo di raccolto. La Dea celebra l'abbondanza dell'orto e dei colori forti di fine estate che rallegrano il tuo intorno. Il giorno e la notte alternano ombra e luce in perfetto equilibrio,mentre impari l'arte di conservare la frutta e le esperienze. Il 21,il 22 e il 23 di questo mese,giornate dell'Equilibrio,nutriti solo di uva per disintossicare il corpo e rinvigorire lo spirito.