martedì 22 ottobre 2013

Il Menarca: prima mestruazione

"Non solo le ragazze dovrebbero essere sul significato e sull’espressione del ciclo mestruale, ma anche i ragazzi, per far sì che imparino a rispettare la femminilità e le sue caratteristiche"

 E. Bosio

 Quanto sarebbe stato diverso per te se nel tuo primo giorno mestruale tua madre t’avesse donato un mazzo di fiori e t’avesse invitata a pranzo; se poi insieme aveste incontrato tuo padre dal gioielliere, dove t’avrebbero forato i lobi e tuo padre t’avrebbe donato il primo paio di orecchini; e se insieme con un paio di amiche, tue e di tua madre, avessi acquistato il primo rossetto; e infine, se tu fossi entrata, per la prima volta / nella Casa delle donne per imparare / la saggezza delle donne?/ Quanto sarebbe stata diversa la tua vita?

(Judith Duerk: Circe of Stones in Cristiane Northrup)

Menarca significa per la giovane donna entrare nella ciclicità dell’essere donna, rappresenta quindi l’arrivo della prima mestruazione.
Esso si presenta normalmente tra gli undici e i tredici anni, ma in alcuni casi può essere anticipato o posticipato anche di qualche anno. Scrive Miranda Gray che nel passato le tradizioni familiari e i legami di sangue erano mantenuti dalla madre e passati ai figli. La madre infatti insegnava loro la struttura della società in cui nascevano e il loro ruolo al suo interno, e guidava la figlia nella sua crescita intellettuale, emozionale, sessuale, creativa e spirituale attraverso l’uso di racconti e riti simbolici.
Questo ruolo è poi, di fatto, passato alla società, che attraverso le sue istituzioni e i mezzi di comunicazione modella lo sviluppo della donna con un orientamento di tipo maschile patriarcale. Nel mondo occidentale il ciclo mestruale ed il suo significato sono rimasti gli unici argomenti riservati alla madre.
La società ignora il ciclo mestruale al di là del mero aspetto fisiologico e non offre quindi alcun supporto alle ragazze affinché possano affrontare questa esperienza con consapevolezza e serenità.
Non sono poche le madri condizionate a tal punto da essere incapaci di trasmettere alle loro figlie il messaggio positivo legato all’arrivo del ciclo mestruale, forse perché a loro volta hanno avuto un’esperienza mestruale negativa o traumatizzante. Non solo le ragazze dovrebbero essere sul significato e sull’espressione del ciclo mestruale, ma anche i ragazzi, per far sì che imparino a rispettare la femminilità e le sue caratteristiche. Sia la madre che la nonna o una figura femminile più anziana (e quindi già al di fuori del ciclo) debbono preparare e rassicurare la bambina che si appresta a divenire donna, fornendole strumenti quali racconti, immagini, rituali significativi, perché ella possa comprendere appieno il significato del suo nuovo dono ed accettarlo come tale. In un certo senso la prima mestruazione può essere paragonata ad un “piccolo lutto”, di cui tutta la nostra vita è costellata, poiché ci offre la possibilità di passare da un’esperienza ad un’altra e quindi di crescere sempre, fluendo con la vita stessa. La bambina abbandona di fatto l’infanzia per inserirsi nella vita adulta e, se verrà confortata dai genitori e dalle persone che ha vicino, e le verranno forniti gli strumenti adeguati, ella potrà sbocciare come donna e come persona e portare i suoi doni nella società in cui vive.
 

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