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venerdì 25 settembre 2015

Infezioni alle vie urinarie: sintomi, cause e cure

Le infezioni alle vie urinarie sono in genere provocate da batteri e vanno riconosciute e
curate molto bene per evitare recidive, Vediamo i sintomi

infezioni alle vie urinarie (UTI), possono riguardare sia il tratto urinario inferiore che quello superiore, ed essere acute croniche. In genere, a causarle sono agenti infettivi, soprattutto batteri, che arrivano da "vie contigue" come l'ano o la vagina nella donna, e che in condizioni particolari possono creare infiammazione con conseguenti disturbi della minzione, dolore e fastidi di varia natura.

Le UTI si diagnosticano grazie alle analisi delle urine, in particolare associate aurinocoltura, che consentono di scoprire quale bacillo abbia provocato l'infezione. Le UTI delle basse vie sono: cistite, uretrite e prostatite (nell'uomo); quelle dellealte vie sono: pielonefriti e cistopieliti.
Nelle donne le infezioni urinarie, soprattutto la cistite, che è l'infiammazione della vescica, sono piuttosto comuni, molto più che nell'uomo per ragioni di ordine anatomico. L'uretra femminile è più corta di quella maschile, e l'ingresso della vagina molto vicino favorisce il passaggio di batteri. Nell'uomo, invece, spesso la UTI sono conseguenza di una prostatite, o infiammazione della prostata, non riconosciuta e curata, che quindi si estende. Vediamo i sintomi generali della infezioni alle vie urinarie:
  • Pollachiuria: aumentato stimolo ad urinare a fronte di una minore quantità di urina prodotta 

  • Senso di incompleto svuotamento della vescica (tenesmo vescicale)

  • Stranguria: dolore o bruciore durante la minzione che può essere associato a brividi e senso di freddo

  • Urina che scende con il contagocce

  • A volte presenza di sangue nelle urine 

  • Urine dall'aspetto torbido, talvolta maleodorante

  • Dolore pelvico o soprapubico

  • Talvolta febbre
In presenza di questa sintomatologia bisogna muoversi subito, perché le infezioni alle vie urinarie acute in genere si risolvono senza problemi se trattate subito, ma quando trascurate possono degenerare interessando anche altri organi. La terapia nelle UTI non complicate è di tipo antibiotico. L'assunzione di antimicrobici adeguati a sconfiggere il batterio infettivo è di solito sufficiente.

Importante, per le donne, effettuare sempre il test delle urine in gravidanza, per individuare eventuali infezioni asintomatiche che possono, però, nuocere al bambino. Le infezioni alle vie urinarie possono anche essere ricorrenti (RUTI), soprattutto in presenza di predisposizione familiare, sistema immunitario debilitato (magari da altre cure antibiotiche), diabete, stitichezza e malattie infiammatorie dell'intestino, gravidanza,menopausa (con prolasso vescicale) e infezioni vaginali.

Oltre alle terapie tradizionali, i medici consigliano di rinforzare il sistema immunitario, la flora batterica intestinale "buona" e le vie urinarie dall'azione infettiva dei batteri attraverso l'uso di integratori e rimedi naturali. Tra questi molto efficaci gli estratti di uva ursina e di mirtillo, il D-Mannosio (uno zucchero estratto da alberi come salice e betulla), i fermenti lattici e i probiotici.

Fonte http://scienzaesalute.blogosfere.it/post/495174/infezioni-alle-vie-urinarie-sintomi-cause-e-cure

domenica 16 novembre 2014

Infezioni Vie Urinarie - Rimedi Naturali-

Le infezioni delle vie urinarie e più spesso quelle delle basse vie urinarie

riguardanti cioè la vescica e/o l’uretra, 
sono i processi infiammatori piuttosto comuni che colpiscono tutte le fasce di età e rappresentano, 
dopo le infezioni dell’apparato respiratorio, le affezioni più frequenti del genere umano.
Per vie urinarie si intende il complesso degli organi cavi e dei condotti attraverso cui defluisce l’urina, che com’è noto è il prodotto della escrezione dei reni con la quale vengono eliminate dall'organismo le scorie dannose presenti nel sangue, soprattutto l’urea, generate dal metabolismo.

Le vie urinarie iniziano all'interno del seno renale, con il sistema dei calici(minori e maggiori) che confluiscono nella pelvi renalebacinetto renale di ciascun rene. 
Da qui, tramite un restringimento ad imbuto, si prosegue nell’uretere, che è il condotto che convoglia l’urina, continuamente prodotta dal rene, all'interno della vescica dove viene raccolta prima di essere espulsa. Dalla vescica parte l’ultimo condotto, l’uretra, di lunghezza maggiore negli uomini (in media 16 cm conto i 3 cm delle donne), che convoglia l’urina verso l’esterno con l’atto dellaminzione.

Si parla quindi di cistite quando l’infiammazione, acuta, subacuta o cronica, colpisce la mucosa vescicale. Essa rappresenta l’infezione più diffusa delle basse vie urinarie, riguardando circa l’80% dei casi. La causa dell’infezione è quasi sempre dovuta ad enterobatteri del tipo Escherichia coli, che normalmente popolano l’ultimo tratto dell’intestino. 
Tali germi possono raggiungere la vescica dall’esterno, per “via ascendente”, passando attraverso l’uretra. La patologia quindi, per la diversa anatomia, colpisce prevalentemente il sesso femminile e l’insorgenza è spesso dovuta a carenza di igiene. Si calcola che circa il 40-50% delle donne è destinato a soffrire di un episodio acuto di cistite nel corso della vita e di queste poco meno della metà presenterà recidive. 
Il divario con il sesso maschile tende a colmarsi con il passare degli anni in quanto l’ipertrofia prostatica, frequente nell’uomo anziano, favorisce il ristagno dell’urina nella vescica e la conseguente insorgenza di infezioni. I sintomi sono dolore e bruciore durante la minzione, senso di peso, bisogno continuo di urinare, difficoltà ad urinare, a volte sangue e pus nelle urine. Più propriamente i sintomi della cistite si manifestano con una o più delle seguenti disfunzioni:
• disuria: minzione difficoltosa;
• stranguria: minzione dolorosa;
• pollachiuria: aumento del numero di minzioni giornaliere caratterizzate da scarse emissioni di urina;
• nicturia: necessità di alzarsi ripetutamente di notte per urinare; solitamente si accompagna a dolore in regione ipogastrica o lombare;
• tenesmo vescicale: stimolo doloroso, urgente e continuo di urinare seguito da una ridotta emissione di urina con getto debole e con la sensazione di incompleto svuotamento della vescica;
• iscuria: ritenzione dell’urina causata dall’impossibilità a svuotare la vescica; le cause più comuni sono anche l’ipertrofia prostatica, i restringimenti dell’uretra, i calcoli della vescica, alcuni tumori; si ha l’iscuria paradossaquando oltre alla ritenzione è presente anche una forma di incontinenza urinaria (che non va confusa con l’incontinenza urinaria vera è propria), per cui la vescica (sempre piena) può progressivamente distendersi fino a che l’urina contenuta raggiunge una pressione tale da fuoriuscire involontariamente goccia a goccia;
• ematuria: presenza di sangue nelle urine; si parla di microematuria se il quantitativo di sangue è modesto e non modifica la colorazione delle urine, per cui è rilevabile unicamente con le strisce reattive o con l’esame microscopico; si parla invece di macroematuria se il quantitativo di sangue è tale da conferire alle urine una colorazione che va dal marrone al rosso.
• piuria: presenza di pus nelle urine che diventano torbide, sedimentose e di colore tendente al bianco.
Si parla di uretrite quando l’infiammazione, acuta o cronica, colpisce l’uretra. L’infezione generalmente è causata da agenti patogeni (batteri, virus, funghi) che colonizzano l’uretra per “via ascendente” dall’esterno a seguito di contatto sessuale, o per “via discendente” dalla vescica ad esempio in corso di cistite, o ancora per via ematica da infezioni in altre sedi. I sintomi sono dolore e bruciore, che diventano più intensi durante la minzione (disuria, stranguria), urgente e frequente bisogno di urinare (pollachiuria), ritenzione urinaria (iscuria), a volte sangue e/o pus nelle urine (ematuria, piuria). 
L’infezione più grave e contagiosa è causata dal batteriogonococco che può provocare nelle donne delle perdite vaginali anomale, ma soprattutto negli uomini una secrezione uretrale purulenta, prima sieromucosa, a gocce trasparenti o biancastre, poi abbondante, densa, cremosa, di colore giallo e giallo-verdastro (uretrite gonococcica o blenorragia o gonorrea); gli altri sintomi sono congestione, bruciore, dolore, febbre. L’uretrite colpisce prevalentemente il sesso maschile perché la maggiore lunghezza dell’uretra fa aumentare la probabilità che la stessa possa essere interessata da infezioni ed il più delle volte è di origine discendente. Nelle donne prevale l’uretrite per via ascendente.
Per prevenire le suddette infezioni delle vie urinarie è importante osservare alcune regole comportamentali:
- bere molta acqua nell’arco della giornata;
- urinare spesso e non trattenere l’urina per lungo tempo;
- rispettare le norme di igiene intima;
- le donne devono lavarsi i genitali procedendo dall’avanti all’indietro soprattutto dopo l’eliminazione delle feci, usando detergenti a pH fisiologico (4 o 5) ed evitando i deodoranti;
- adottare una dieta alimentare appropriata, cioè ricca di liquidi e fibre ma povera di zuccheri e grassi, in modo da evitare la stitichezza.

Principali rimedi omeopatici


Apis 5CH3 granuli ogni 3 ore. Cistite con albuminuria e tenesmo vescicale caratterizzato da fitte addominali, bruciore alla minzione e dolori molto vivi che vanno verso il basso. Prima dei fenomeni urinari compaiono gli edemi. Soggetto irritabile che si lascia cadere gli oggetti dalle mani. Aggravamento con il calore e con il contatto. Miglioramento con applicazioni fredde e dopo la minzione. Lateralità dx molto marcata

Argentum nitricum 4CH3 granuli ogni 3 ore e poi 3 granuli 2 volte al dì. Bisogno urgente di urinare con emissione di abbondante urina chiara, dolori brucianti, soprattutto durante la minzione e sensazione di avere una spina o una scheggia nel condotto urinario.

Cantharis 5CH3 granuli ogni ora. Cistite, sia acuta che cronica, con ematuria, albuminuria, stranguria, pollachiuria, tenesmo vescicale seguito da emissione di urina goccia a goccia. Uretrite. Dolore prima, durante e dopo la minzione. Peggioramento bevendo e urinando. Nella cistite cronica l’indicazione principale è la piuria.

Nux vomica 5CH3 granuli ogni 2-3 ore. Cistite con stranguria, tenesmo vescicale e dolore vescicale che si irradia alla schiena. Al minimo sforzo durante la minzione l’urina cessa di scorrere. Bruciore intenso ed a volte ematuria. Sensibilità al freddo.

N.B.: le diluizioni e le posologie riportate nel presente articolo, tra le più indicate in letteratura, hanno solo carattere orientativo e non intendono, né possono, sostituire alcuna prescrizione medica. Sarà il medico omeopata a stabilire le entità terapeutiche più appropriate ed a prescrivere la cura che si lega al singolo caso (rimedi, diluizioni, posologie, tempi).



Fonte: http://rimediomeopatici.com/affezioni-rimedi/infezioni-vie-urinarie/

mercoledì 30 luglio 2014

L’amore parte dalle cellule

Tutto comincia con la vita. 

Ognuna delle cellule del nostro corpo è un essere umano in miniatura. 
Dentro di noi, cinquanta trilioni di cellule lavorano insieme per far funzionare al meglio il nostro organismo, per far battere il nostro cuore e respirare i nostri polmoni, per tutte le azioni necessarie affinché la vita possa pulsare.

Le proteine, elemento primario della vita, si uniscono in catena e si muovono in risposta ai segnali che provengono dall’ambiente. 
Sulla superficie di ogni cellula, i recettori delle proteine ricevono i segnali dall’ambiente, mentre le proteine effettrici trasformano i segnali in vibrazioni e le trasmettono al cervello che le interpreta.
 Lo stress, l’alimentazione, le credenze, le tossine e tanti altri fattori attivano in maniera differente la chimica cellulare, che a sua volta regola l’espressione dei geni. 

Quando siamo innamorati la nostra percezione del mondo si espande, i nostri occhi colgono la realtà con meraviglia, stupore, gratitudine. La nostra attitudine positiva non si riflette solo verso il partner, ma si tratta di un vero e proprio innamoramento nei confronti della vita stessa e delle sue manifestazioni.

La nostra percezione del mondo ha sulla nostra salute un’influenza molto più profonda e potente di qualsiasi medicina: la scienza di frontiera ci dice che ognuno di noi possiede innate e straordinarie capacità di autoguarigione.  
Come possiamo modificare le nostre risposte emotive a ciò che ci accade, come riscrivere le nostre credenze? 
La cellula è un come un chip che contiene dati. Le nostre credenze sono immagazzinate nella membrana cellulare e vengono costantemente trasmesse al cervello che le interpreta. 
La mente risponde a questi messaggi vibrazionali creando uno stato di coerenza fra le credenze e la realtà: quando le cellule trasmettono alla mente, la mente lavora diligentemente per creare la medesima realtà chimica presente nel corpo.

Se nelle nostre credenze e convinzioni ci percepiamo come malati, il cervello coordina le cellule affinché questo pensiero si realizzi. 
Al contrario se le cellule trasmettono un segnale di salute e benessere, il cervello lavorerà perché questo accada.

Cambiando quindi i nostri pensieri possiamo guarire i nostri corpi e vivere nella gioia, nella vitalità e nell'amore.


Silvia Bulgarelli

martedì 15 luglio 2014

Bellezza dal mare: i superpoteri delle alghe



Dai fondali del mare nasce una fonte preziosa per il nostro benessere: 
veri e propri concentrati
di sostanze benefiche, le alghe sono un toccasana per la salute e la bellezza del corpo.

Molteplici i loro usi e benefici: possono essere assunte con l'alimentazione e ampio è il loro utilizzo anche in ambito cosmetico, senza dimenticare la loro efficacia nella medicina naturale.

Questi microrganismi vegetali sono ricchi di iodio, calcio, magnesio e potassio e rappresentano anche una importante fonte di vitamina A, ma non mancano nemmeno le vitamine B,C, la D e la E. 
Sono disintossicanti: giovano a fegato e reni, favoriscono la digestione e  l’eliminazione delle tossine.

 Vengono utilizzate anche nelle diete dimagranti grazie al loro contenuto in iodio, che stimola la tiroide accelerando il metabolismo, e alla presenza di fibre sazianti e lassative. 
Grazie ai loro antiossidanti, le troviamo poi negli integratori anti-age per combattere i radicali liberi.

Utilizzate in ambito cosmetico, grazie alla ricchezza dei loro principi attivi,  le alghe trattano i principali inestetismi cutanei in modo efficace e mirato. 
Le vitamine presenti in esse svolgono un'azione antiossidante  e i sali minerali (come ferro, fosforo, rame, magnesio, manganese e iodio), utili per il trofismo cutaneo. 
La quantità di proteine e acidi grassi essenziali, inoltre, mantengono e ripristinano il naturale fattore di idratazione della pelle.

Molte alghe vengono usate in cucina, le più diffuse sono Dulse, Arame, Kombu, Wakame, Agar Agar e Nori (quella del sushi). 
Arricchendo le pietanze tradizionali con questo nuovo ingrediente doniamo nuovi sapori ai nostri piatti e un maggior potere nutritivo. 
Le alghe vanno comunque utilizzate con parsimonia, non come componente base, ma come semplice condimento.  
Aggiungendole alle pietanze si può diminuire o annullare l’uso del sale, con grande vantaggio se si soffre di ritenzione idrica o di pressione alta.

Qualche esempio delle proprietà di questi vegetali provenienti dal mare:

-        DIMAGRANTI E DIGESTIVE
Kombu aggiunta nelle minestre di legumi o nei legumi in generale, li rende più digeribili, riducendo le fermentazioni intestinali. O ancora, quest’alga può essere di sostegno nelle diete grazie alla sua ricchezza di mucillaggini dall’effetto saziante. La Spirulina viene usata come sostitutiva del pasto perché ha tutte le proteine necessarie al metabolismo.

-        ENERGIZZANTI E PURIFICANTI
L’alga Nori è antianemica e rallenta l’invecchiamento, la Klamath è un ricostituente naturale che potenzia il sistema immunitario e rafforza i muscoli. La Wakame è disintossicante e la Clorella ha un’azione immunostimolante, molto indicata nella prima infanzia e per chi soffre di deiabete.


Silvia Bulgarelli

lunedì 14 luglio 2014

Bollini Rosa



Benessere donna: saper orientarsi nella scelta delle strutture più adeguate per la prevenzione, diagnosi
e cura delle principali patologie femminile,
un aiuto dal programma BOLLINI ROSA di O.N.Da 

Una donna alla ricerca di un consiglio medico o di una visita specialistica può essere disorientata sulla scelta della struttura a cui rivolgersi: contattare il medico consigliato dall’amica di fiducia può essere un’idea, ma un aiuto concreto e funzionale arriva dal programma BOLLINI ROSA, promosso dal 2007 da O.N.Da.                                            

Si tratta di un’iniziativa patrocinata da molte società scientifiche proprio con l’obbiettivo di individuare, collegare e premiare le strutture (fra tutti gli ospedali accreditati al Sistema Sanitario Nazionale, quali Aziende Ospedaliere, presidi Ospedalieri, Case di cura) che offrono servizi dedicati alla prevenzione e cura per ciascuna specialità clinica di interesse per la popolazione femminile (dietologia, senologia, ginecologia, ostetricia, psichiatria..).

Prerogative fondamentali nella scelta della struttura sono non solo la presenza di personale specializzato, ma anche l’accoglienza, la professionalità e la possibilità di avere un percorso diagnostico terapeutico per ogni necessità. 

Il sito www.bollinirosa.it offre un Network di ospedali “a misura di donna” sempre più all’avanguardia per le patologie femminili, al fine di aiutare la donna nella scelta del luogo di cura attraverso un confronto diretto tra i servizi offerti dalle diverse strutture e l’esperienza di altre donne, all’interno dello spazio per dare voce all’utenza sui servizi premiati. 
Sono attualmente 230 le strutture premiate in tutta Italia con uno o più bollini, riconosciute per il loro impegno nella promozione e nella cura della salute in generale.

Si tratta di ospedali che grazie a questa rete sono sempre in contatto con altre realtà cliniche all’avanguardia e che interagiscono con la popolazione femminile anche attraverso gli Open Day dedicati a particolari patologie (salute mentale, osteoporosi, sclerosi multipla..)in cui le strutture aderenti offrono servizi gratuiti rivolti alla donne. 
Un progetto quindi, tutto al femminile, che promuove un confronto fra strutture, medici e donne al fine di migliorare i servizi sanitari e di contribuire ad una scelta consapevole da parte dell’utente. 


Silvia Bulgarelli