La pelle è un po' come il nostro "biglietto da visita", è espressione dell'attenzione
e cura che riserviamo a noi stessi.
Non dimentichiamo che l'organo più grande del nostro corpo, interagisce con l'ambiente circostante, scambiando con esso sostanze nutritive e cataboliti, fondamentali per il controllo di molte attività come la termoregolazione corporea e il metabolismo di ormoni e vitamine.
La prima regola per mantenerla bella, con un aspetto fresco e tonico, ma soprattutto sana, è prendersene quotidianamente cura. Non è pensabile prendersi cura della pelle senza avere cura del corpo nella sua totalità.
Per prima cosa è necessario quindi uno stile di vita salutare: alimentazione sana, ricca di frutta e verdura associata a 1,5-2 litri di acqua al giorno, attività fisica regolare, adeguato riposo notturno, astensione dal fumo e consumo moderato di alcolici e caffè.
E' importante l'applicazione regolare di prodotti dermatologici e più naturali possibili, a volte la scelta non è semplice e ci vuole un po' di accuratezza, vista la ampia gamma di prodotti sul mercato.
Ci sono delle sostanze particolarmente importanti per la salute della nostra pelle, come gli indispensabili filtri UV, utili per combattere l'invecchiamento cutaneo di mani, viso e torace dovuto agli effetti dei raggi del sole, e i derivati della Vitamina A, i retinoidi che favoriscono la riparazione della pelle danneggiata dai segni del tempo, presenti in molte creme anti età.
Importanti sono anche gli Antiossidanti, come la Vitamina C, che, soprattutto in estate, aiutano a ridurre i danni causati dal sole, dall'ambiente e da uno stile di vita sregolato.
In ogni caso, i prodotti da spalmarci devono essere adeguati al tipo di pelle e all'età: ogni età è infatti caratterizzata da esigenze differenti: in adolescenza la pelle è tendenzialmente più grassa; Con il passare degli anni, per il progressivo processo di invecchiamento cellulare la pelle appare più disidratata e segnata, e ogni fase richiede elementi specifici da applicare.
Anche la scelta dei prodotti detergenti deve essere fatta con attenzione , evitando quelli aggressivi e dissecanti che danneggiano il film lipidico dello strato superficiale, efficace scudo di difesa verso gli agenti esterni.
Altro consiglio determinante per le vacanze ormai alle porte: attenzione all'esposizione solare, soprattutto nelle ore più calde e importante l'utilizzo di creme solari anche per queste a seconda delle proprie esigenze e del tipo di pelle, ma all'inizio con un fattore di protezione minimo pari a 10/15.
L'esposizione prolungata e non adeguatamente protetta ai raggi ultravioletti e ripetute scottature sono responsabili del cosidetto fotoinvecchiamento con comparsa di rughe e macchie, e rappresentano un fattore di rischio significativo per lo sviluppo dei tumori della pelle.
Silvia Bulgarelli
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mercoledì 9 luglio 2014
lunedì 30 giugno 2014
IL BENESSERE A PORTATA DI PIEDI
almeno un italiano su due non può
fare a meno di località marittime per trascorrere le proprie agognate vacanze o
semplicemente un week-end di relax.
Le vacanze rappresentano per tutti il momento migliore per
rigenerare il corpo e lo spirito,
e anche per adottare buone abitudini.
Un
semplice toccasana per tutte le età è il camminare.
Grandi, piccoli e anziani :
togliete le scarpe, liberate i piedi e vagate sereni per la spiaggia.
Camminare scalzi è la cosa più naturale del mondo per i
nostri piedi.
Sulla spiaggia aumentano i benefici. Infatti la spiaggia asciutta
e calda esercita tutti i muscoli del piede, anche quelli che normalmente non
usiamo ma che sono importanti.
Lo scheletro e la colonna vertebrale ci
ringrazieranno!
Se più muscoli fanno ginnastica consumiamo di più.
Bruciamo
grassi con zero sforzi!
Altri benefici?
Forte riduzione del rischio cardiovascolare,
miglior controllo dell’obesità e del diabete, rafforzamento del sistema
osteomuscolare, diminuzione delle disabilità.
E’ un ottimo esercizio che
favorisce il ritorno venoso, contro il gonfiore e i problemi della
circolazione.
Il piede recupera la sua naturale elasticità, che a causa delle
calzature perde giornalmente, e si riattiva la microcircolazione, grazie ala
sabbia calda che crea un delicato massaggio sulla pianta del piede, con un
effetto di rilassamento anche su tutto il corpo.
…ANCHE DEL TUO BAMBINO
Lo sapete che il piede del bambino si forma senza le calze?
Quando è possibile, lascia che il tuo bambino cammini felice senza calze. E’
un’utile ginnastica plantare!
Federica Pierozzi
sabato 7 giugno 2014
Profumi Estivi
Cambio stagione? Cambio profumo! Mettete via la fragranza che ha profumato la vostra pelle per tutto odori floreali e fruttati che la primavera porta con sé. Note floreali, fresche, quasi eteree prenderanno il posto della calda e inebriante fragranza invernale che tenete sulla mensolina del bagno. Benvenuta primavera, benvenuti profumi nuovi.
l’inverno ed immergetevi nei nuovi
Si chiama Tropical Splash ed è la nuova linea di profumi femminili che Marc Jacobs dedica all’Estate 2012. Tre profumi solari per affrontare con grinta la bella stagione. Scegli la tua preferita tra il retrogusto floreale di Hibiscus, le note agrumate di Kumquat e l’anima selvatica di Rain, che in realtà si presenta come un remake di una fragranza di successo lanciata nel 2006.
Amor Amor Cacharel Summer, un classico di Cacharel che si rifà il look proprio in vista dell’estate. Un packaging che è una reinterpretazione ibrida delle precedenti versioni, e che veste i panni del colore più in voga dell’estate 2012. Una fragranza fruttata che mescola gli accordi sobri dell’uva e della mela con la rosa e l’arancia, e con il sapore sensuale del patchouli e del sandalo. Amor Amor Cacharel Summer è disponibile in edizione limitata in un solo formato da 50 ml.
L’estate per Lolita Lempicka è meravigliosamente romantica. La nuova fragranza del brand per tradizione è molto dolce e raffinata nel packaging. Lasciati inebriare dalle note floreali dell’iris e della violetta mescolati all’odore fruttato della ciliegia, che infine lasciano spazio alla scia profumata di vetiver e muschio.
Anche Miss Dior Eau Fraiche è un classico, una fragranza primaverile, fresca e delicata che in occasione dell’estate si arricchisce di note chypre stemperate dal tocco speziato del patchouli, che si mescola al Bergamotto di Calabria e alla Gardenia. Il packaging è molto delicato ed elegante, un piccolo gioiello da tenere in mostra.
Lanvin Parfums presenta la sua fragranza più fashion dall’anima elegante, fresca e raffinata. Il flacone di Jeanne Couture, che racchiude il bouquet floreale-fruttato, esprime senza incertezze lo stile della Maison Lanvin. Una fragranza molto delicata con un cuore di susina accompagnato da picchi di magnolia e peonia, di muschio e vaniglia. Jeanne Couture by Lanvin è il profumo ideale per qualsiasi donna e in qualsiasi stagione.
martedì 8 aprile 2014
Il Mirtillo Nero
Buone notizie per tutti i giardinieri casalinghi!
E’ facile far crescere i mirtilli in vaso in balcone. I mirtilli hanno note e molteplici proprietà
benefiche.
Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari. Contiene acido citrico (che protegge le cellule) ma anche acido ossalico, idrocinnamico e il gamma-linolenico.
L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica.
Ma non è tutto: il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura.
Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista.
E’ facile far crescere i mirtilli in vaso in balcone. I mirtilli hanno note e molteplici proprietà
benefiche.
Il mirtillo nero è quello maggiormente ricco di principi salutari. Contiene acido citrico (che protegge le cellule) ma anche acido ossalico, idrocinnamico e il gamma-linolenico.
L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto; l’acido idrocinnamico è molto efficace perché è in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene (prodotte nell’apparato digerente in conseguenza dell’ingestione di nitrati); l’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica.
Ma non è tutto: il mirtillo nero è particolarmente ricco di acido folico (una vitamina molto importante per le varie numerose funzioni che svolge) e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura.
Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Riescono in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi. Tutte questa sostanze poi favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista.
mercoledì 4 dicembre 2013
VENIRE RIPARTORITI NELLE COPERTE: RITO DI YULE
La notte di Yule è il momento simbolico della rigenerazione.
Come il Nuovo Sole viene celebrato alla sua nascita nella notte più lunga dell'anno, anche noi possiamo celebrare la rinascita di noi stessi, il rinnovamento ciclico della nostra luce interiore, che
rinasce dopo il lungo periodo di introspezione che fa capo a Samhain.
Un gioco non privo di risvolti divertenti, ma che incide nel profondo, è quello della rinascita simbolica, una performance che ci fa rivivere il parto. I partecipanti debbono essere almeno tre, ma si può fare anche con un gruppo numeroso di amici e, se si intende andare nel profondo, anche all'interno di un Cerchio sacro.
Si stendono a terra delle coperte morbide con un bordo rivolto a Sud, e si lascia per ultima una grande trapunta.
Ognuno dei partecipanti attivi al gioco (nascituri) sarà provvisto di una candela bianca, personale opportunamente caricata, che depositerà a Sud del "letto da parto" costruito con le coperte, dove ci sarà un altare con una grande candela gialla accesa, la candela di Yule, che simboleggia il nuovo Sole.
Due persone, meglio se due donne, si metteranno ai lati delle coperte (Est e Ovest) e faranno da levatrici.
Come il Nuovo Sole viene celebrato alla sua nascita nella notte più lunga dell'anno, anche noi possiamo celebrare la rinascita di noi stessi, il rinnovamento ciclico della nostra luce interiore, che
rinasce dopo il lungo periodo di introspezione che fa capo a Samhain.
Un gioco non privo di risvolti divertenti, ma che incide nel profondo, è quello della rinascita simbolica, una performance che ci fa rivivere il parto. I partecipanti debbono essere almeno tre, ma si può fare anche con un gruppo numeroso di amici e, se si intende andare nel profondo, anche all'interno di un Cerchio sacro.
Si stendono a terra delle coperte morbide con un bordo rivolto a Sud, e si lascia per ultima una grande trapunta.
Ognuno dei partecipanti attivi al gioco (nascituri) sarà provvisto di una candela bianca, personale opportunamente caricata, che depositerà a Sud del "letto da parto" costruito con le coperte, dove ci sarà un altare con una grande candela gialla accesa, la candela di Yule, che simboleggia il nuovo Sole.
Due persone, meglio se due donne, si metteranno ai lati delle coperte (Est e Ovest) e faranno da levatrici.
I
partecipanti, a turno si sdraieranno accoccolati sul letto con la testa
verso Sud. Le levatrici copriranno completamente il nascituro (testa
compresa) con la grande trapunta ben tesa e ben chiusa e si siederanno
sopra di essa, mantenendosi sempre a lato del "nascituro" e stringendolo un poco sotto di essa.
Si è formato così un grande utero, morbido e buio, nel quale il nascituro resterà un po' di tempo immaginandosi di essere in un grembo materno (della mamma, del Femminile, della Dea...). Dopo un periodo adeguato di meditazione (non più di qualche minuto, anche meno se si è in molti), comincerà a muoversi leggermente segnalando di essere pronto a nascere e le levatrici inizieranno ad accarezzare simultaneamente la trapunta da Nord verso Sud (dai piedi verso la testa), con un'onda di carezze che simula l'onda delle contrazioni uterine. Nel frattempo baderanno a pesare sulla coperta, rendendo al nascituro i movimenti un po' faticosi ma lasciandogli un po' di spazio in cui procedere sopra la testa.
Il nascituro cerca di striciare fuori spingendo la testa verso l'orlo della coperta e contorcendosi, mentre le levatrici lo accompagnano con le mani ma lo contrastano leggermente con il peso e con la tensione della trapunta.
Naturalmente ci deve essere un accordo, stabilito precedentemente, per cui se il nascituro patisce troppo di costrizione o si sente claustrofobico possa dare uno stop e il gioco venga immediatamente interrotto!
Ma, se il nascituro sta bene, quanto più deve combattere per uscire tanto più sarà significativo per lui il "parto". Se le contrazioni vanno per le lunghe le carezze delle levatrici diventano spinte di aiuto. Alla fine il nascituro esce con la testa dalle trapunte e le levatrici lo assecondano aiutandolo a uscire completamente e facendolo sedere davanti alla candela di Yule.
Si è formato così un grande utero, morbido e buio, nel quale il nascituro resterà un po' di tempo immaginandosi di essere in un grembo materno (della mamma, del Femminile, della Dea...). Dopo un periodo adeguato di meditazione (non più di qualche minuto, anche meno se si è in molti), comincerà a muoversi leggermente segnalando di essere pronto a nascere e le levatrici inizieranno ad accarezzare simultaneamente la trapunta da Nord verso Sud (dai piedi verso la testa), con un'onda di carezze che simula l'onda delle contrazioni uterine. Nel frattempo baderanno a pesare sulla coperta, rendendo al nascituro i movimenti un po' faticosi ma lasciandogli un po' di spazio in cui procedere sopra la testa.
Il nascituro cerca di striciare fuori spingendo la testa verso l'orlo della coperta e contorcendosi, mentre le levatrici lo accompagnano con le mani ma lo contrastano leggermente con il peso e con la tensione della trapunta.
Naturalmente ci deve essere un accordo, stabilito precedentemente, per cui se il nascituro patisce troppo di costrizione o si sente claustrofobico possa dare uno stop e il gioco venga immediatamente interrotto!
Ma, se il nascituro sta bene, quanto più deve combattere per uscire tanto più sarà significativo per lui il "parto". Se le contrazioni vanno per le lunghe le carezze delle levatrici diventano spinte di aiuto. Alla fine il nascituro esce con la testa dalle trapunte e le levatrici lo assecondano aiutandolo a uscire completamente e facendolo sedere davanti alla candela di Yule.
IL SEGRATO DI FLORA di Enya
Gli amanti nell'erba alta
guardano sopra di loro.
Solo loro possono vedere
dove stanno andando le nuvole,
solo per scoprire
che polline e luce
Solo loro possono vedere
dove stanno andando le nuvole,
solo per scoprire
che polline e luce
fanno sempre il cielo così blu.
Il pomeriggio è nebbioso, il fiume scorre.
Tutt'intorno i suoni si avvicinano,
narrando loro la storia raccontata da Flora:
sogni che non hanno mai conosciuto.
Salici d'argento, Lacrime di Persia
quelle che vengono da una terra lontanissima...
Un Cantarello invernale giace sotto la coperta...
Anemoni in blu.
Tutt'intorno i suoni si avvicinano,
narrando loro la storia raccontata da Flora:
sogni che non hanno mai conosciuto.
Salici d'argento, Lacrime di Persia
quelle che vengono da una terra lontanissima...
Un Cantarello invernale giace sotto la coperta...
Anemoni in blu.
Qualcosa conoscono come passione
qualcosa come libertà.
Qualcosa conoscono come amore
e il ricordo che ha lasciato in loro.
Fiocchi di Viburno estivo
per una stagione,
quando sopra il cielo è blu,
quando sopra il cielo è blu.
Giacendo nell'erba alta accanto a lei,
lui le dà il nome
del Fiore che Ama la Luna.
Questo sarà il giorno che lei ricorderà:
quando sapeva che suo cuore l'amava
nell'erba alta, accanto a lei,
sussurando dell'amore
e di ciò che lasciava in loro.
Sdraiati nell'erba alta, nella luce del sole.
loro credono che sia vero amore,
e da tutto intorno a loro
il segreto di Flora racconta loro dell'amore
e del modo in cui respira
e guardando in alto, dagli Occhi di Amaranthus,
loro possono vedere che il cielo è blu
sapendo che il loro amore è vero.
Sogni che non hanno mai conosciuto,
e il cielo sopra è blu.
qualcosa come libertà.
Qualcosa conoscono come amore
e il ricordo che ha lasciato in loro.
Fiocchi di Viburno estivo
per una stagione,
quando sopra il cielo è blu,
quando sopra il cielo è blu.
Giacendo nell'erba alta accanto a lei,
lui le dà il nome
del Fiore che Ama la Luna.
Questo sarà il giorno che lei ricorderà:
quando sapeva che suo cuore l'amava
nell'erba alta, accanto a lei,
sussurando dell'amore
e di ciò che lasciava in loro.
Sdraiati nell'erba alta, nella luce del sole.
loro credono che sia vero amore,
e da tutto intorno a loro
il segreto di Flora racconta loro dell'amore
e del modo in cui respira
e guardando in alto, dagli Occhi di Amaranthus,
loro possono vedere che il cielo è blu
sapendo che il loro amore è vero.
Sogni che non hanno mai conosciuto,
e il cielo sopra è blu.
martedì 12 novembre 2013
Camminare nel Bosco
“… Camminare tra le creature vegetali …
sorprenderne il pensiero occulto e
indovinare il sentimento muto che regna
sotto le scorze … contemplare … la
natura con tale continuità da giungere a
riprodurre in me il palpito … di tutto ciò
che è creato … Non è questa, forse, una
vita superiore? …”
[Gabriele D'Annunzio ne: Il trionfo della morte]
Ma..Se fossi un aratore...
"Se fossi
aratore,
giardiniere o sarto,
nessuno farebbe caso a me,
mi si osserverebbe poco,
mi si biasimerebbe raramente,
potrei facilmente piacere a tutti .
Ma poichè delimito il campo della natura,
provvedo al nutrimento dell'anima,
incoraggio la cultura dello spirito
e sono un fine conoscitore delle coltri dell'intelletto,
chi mi scorge mi minaccia,
chi mi scruta mi assale,
chi giunge alla mia altezza mi morde
e chi mi comprende mi divora".
Giordano Bruno
giardiniere o sarto, nessuno farebbe caso a me,
mi si osserverebbe poco,
mi si biasimerebbe raramente,
potrei facilmente piacere a tutti .
Ma poichè delimito il campo della natura,
provvedo al nutrimento dell'anima,
incoraggio la cultura dello spirito
e sono un fine conoscitore delle coltri dell'intelletto,
chi mi scorge mi minaccia,
chi mi scruta mi assale,
chi giunge alla mia altezza mi morde
e chi mi comprende mi divora".
Giordano Bruno
Dalla Dea Madre alla Vergine Maria: un archetipo che accompagna l'umanità
Una delle caratteristiche essenziali del
cattolicesimo odierno è il
culto della Vergine
Maria.
Esso è anche uno dei principali motivi di disaccordo teologico con le chiese protestanti insieme al culto dei santi. La differenza, su cui in questa sede non ci dilungheremo, è di carattere filosofico- teologico e si riassume in una domanda:
Ma vediamo ora di capire il motivo storico di questa differenza.
Il Cristo è qualcosa di diverso non è Dio che scende in terra (come l’avatar) ma una sua emanazione (il Figlio) che ha luogo sui due piani materiale e spirituale, ma che è di carne e sangue. Tale concetto rispecchia dunque la mentalità storico-materialista dei romani piuttosto che quella degli ellenici.
Non a caso di tale concetto non si trova traccia nel primo cristianesimo fondato da San Paolo (greco) ma appare solo successivamente a seguito della “romanizzazione” della religione cristiana.
Il Dio incarnato trova alcuni fondamenti nell’importanza data al “femminino” nella dottrina gnostica in cui è presente l’idea della “Dea Madre” in grado di guidare l’uomo verso la conoscenza suprema. “Sophia” è la saggezza creatrice che forma la Sacra Trinità familiare Padre-Figlio-Madre. La Madre, nella religione cristiana degli albori, viene privata del suo connotato femminile per divenire “neutro” pneuma cioè lo Spirito Santo.
L’apice della negazione del ruolo del femminile (Dea Madre) si ebbe con l’eresia Ariana. Ario rifiutava la natura divina di Gesù considerandolo un semplice profeta di conseguenza rifiutava anche il ruolo dello Spirito Santo e di Maria.
La reazione della chiesa romana alla concezione Ariana fu netta e dovuta ad una cultura fortemente radicata in idee molto più antiche del cristianesimo come il Mitraismo, il culto di Cibele e quello enterno della Dea Madre presente anche nella dottrina gnostica.
Non per caso, il femminile ritorna a Efeso, in terra gnostica con una concezione del ruolo di Maria che si presta a forti parallelismi con il concetto archetipo ed onnipresente di Dea Madre di tutti gli uomini che trova la sua espressione nei culti mariani odierni.
Prima di Gesù anche Mitra e Horus nacquero il 25 Dicembre da madre vergine.
La religione mitraica ebbe un forte influsso sulla religione cattolica romana, le due religioni convissero per circa due secoli, competendo per divenire religione ufficiale dell’Impero. La religione tradizionale romana era infatti ormai decaduta dal punto di vista spirituale e ridotta alla mera veste rituale e celebrativa il cui significato spirituale era stato dimenticato.
Per colmare tale vuoto altre religioni si contendevano il primato e convissero per più di due secoli La competizione si risolse con il sincretismo delle dottrine mitraiche e del culto di Cibele nel cristianesimo. Il personaggio di Mitra ha moltissime analogie con quello di Gesù:
- era l’incarnazione del Sole;
- nacque il 25 dicembre, giorno del solstizio d'inverno secondo i calndari dell’epoca;
- alla sua nascita fu adorato dai pastori, che gli recarono in dono le primizie dei greggi e dei frutti della terra
- ascese in cielo, venne posto sul trono accanto al dio del Sole, cioè, divenne partecipe della sua onnipotenza, e infine fu parte di una Trinità.
- un giorno sarebbe tornato a risvegliare e a giudicare i morti .
- era il demiurgo fra cielo e terra, fra Dio e l'umanità, il Redentore del mondo e il Salvatore;
- era accostato all'immagine del gallo e delle chiavi, entrambi simboli del dio del Sole;
- fece scaturire l'acqua dalla roccia come il miracolo della rupe di Mosè e il miracolo della fonte di S. Pietro;
- fu assassinato dai suoi nemici che gli trapassarono il costato con una lancia;
- resuscitò al terzo giorno
- il giorno consacrato al Dio Sole era il dies solis (ted. Sonntag; ingl. Sunday), celebrato in modo particolare nel culto di Mitra come primo giorno della settimana, e in seguito definito «il giorno del Signore» (dies dominica) dai cristiani.
culto della Vergine
![]() |
| Collezioni Comunali d'Arte Diana (Michele Desubleo) |
Esso è anche uno dei principali motivi di disaccordo teologico con le chiese protestanti insieme al culto dei santi. La differenza, su cui in questa sede non ci dilungheremo, è di carattere filosofico- teologico e si riassume in una domanda:
“Può l’uomo arrivare a Dio da solo o necessità di entità mediatrici che intercedano per lui e gli indichino la direzione del percorso?”A tale domanda ognuno può fornire la sua risposta.
Ma vediamo ora di capire il motivo storico di questa differenza.
“Da dove origina nella religione cattolica “romana” il culto della Vergine Madre di Dio?”Tale concetto fu proclamato ufficialmente dalla chiesa cattolica con il Concilio di Efeso nel 431. d.C. E' importante specificare che l'incarnazione di Gesù è cosa diversa dalla semplice manifestazione del divino in forma umana comune alla mitologia di molte religioni pagane o dal concetto di “avatar” della religione induista. Nel primo caso si tratta di “apparizioni” temporanee, nella religione induista si tratta invece di discesa del divino nel mondo umano.
Il Cristo è qualcosa di diverso non è Dio che scende in terra (come l’avatar) ma una sua emanazione (il Figlio) che ha luogo sui due piani materiale e spirituale, ma che è di carne e sangue. Tale concetto rispecchia dunque la mentalità storico-materialista dei romani piuttosto che quella degli ellenici.
Non a caso di tale concetto non si trova traccia nel primo cristianesimo fondato da San Paolo (greco) ma appare solo successivamente a seguito della “romanizzazione” della religione cristiana.
Il Dio incarnato trova alcuni fondamenti nell’importanza data al “femminino” nella dottrina gnostica in cui è presente l’idea della “Dea Madre” in grado di guidare l’uomo verso la conoscenza suprema. “Sophia” è la saggezza creatrice che forma la Sacra Trinità familiare Padre-Figlio-Madre. La Madre, nella religione cristiana degli albori, viene privata del suo connotato femminile per divenire “neutro” pneuma cioè lo Spirito Santo.
L’apice della negazione del ruolo del femminile (Dea Madre) si ebbe con l’eresia Ariana. Ario rifiutava la natura divina di Gesù considerandolo un semplice profeta di conseguenza rifiutava anche il ruolo dello Spirito Santo e di Maria.
La reazione della chiesa romana alla concezione Ariana fu netta e dovuta ad una cultura fortemente radicata in idee molto più antiche del cristianesimo come il Mitraismo, il culto di Cibele e quello enterno della Dea Madre presente anche nella dottrina gnostica.
Non per caso, il femminile ritorna a Efeso, in terra gnostica con una concezione del ruolo di Maria che si presta a forti parallelismi con il concetto archetipo ed onnipresente di Dea Madre di tutti gli uomini che trova la sua espressione nei culti mariani odierni.
Prima di Gesù anche Mitra e Horus nacquero il 25 Dicembre da madre vergine.
La religione mitraica ebbe un forte influsso sulla religione cattolica romana, le due religioni convissero per circa due secoli, competendo per divenire religione ufficiale dell’Impero. La religione tradizionale romana era infatti ormai decaduta dal punto di vista spirituale e ridotta alla mera veste rituale e celebrativa il cui significato spirituale era stato dimenticato.
Per colmare tale vuoto altre religioni si contendevano il primato e convissero per più di due secoli La competizione si risolse con il sincretismo delle dottrine mitraiche e del culto di Cibele nel cristianesimo. Il personaggio di Mitra ha moltissime analogie con quello di Gesù:
- era l’incarnazione del Sole;
- nacque il 25 dicembre, giorno del solstizio d'inverno secondo i calndari dell’epoca;
- alla sua nascita fu adorato dai pastori, che gli recarono in dono le primizie dei greggi e dei frutti della terra
- ascese in cielo, venne posto sul trono accanto al dio del Sole, cioè, divenne partecipe della sua onnipotenza, e infine fu parte di una Trinità.
- un giorno sarebbe tornato a risvegliare e a giudicare i morti .
- era il demiurgo fra cielo e terra, fra Dio e l'umanità, il Redentore del mondo e il Salvatore;
- era accostato all'immagine del gallo e delle chiavi, entrambi simboli del dio del Sole;
- fece scaturire l'acqua dalla roccia come il miracolo della rupe di Mosè e il miracolo della fonte di S. Pietro;
- fu assassinato dai suoi nemici che gli trapassarono il costato con una lancia;
- resuscitò al terzo giorno
- il giorno consacrato al Dio Sole era il dies solis (ted. Sonntag; ingl. Sunday), celebrato in modo particolare nel culto di Mitra come primo giorno della settimana, e in seguito definito «il giorno del Signore» (dies dominica) dai cristiani.
giovedì 7 novembre 2013
Omeopatia e rimedi omeopatici per la candida
In omeopatia
quali sono i rimedi omeopatici per la candida? Le
infezioni da lievito sono
comunemente causate da un microrganismo conosciuto
come candida albicans, questa forma di lievito è
sempre presente nel corpo, tuttavia il suo numero cambia e spesso aumenta a
dismisura, a causa di uno squilibrio interno fisico che modifica l’equilibrio
acido/alcalino. Le cause possono essere: assunzione di antibiotici, cattiva
alimentazione, consumo eccessivo di zucchero, pillole anticoncezionali,
cambiamenti ormonali o compromessa funzionalità immunitaria.
Le infezioni
vaginali da lievito sono un problema comune per le donne, causano prurito,
bruciore, arrossamento, irritazione, gonfiore e la produzione di secrezioni vaginali che di solito si presentano con un
colore bianco o giallastro.
I rimedi
omeopatici possono lenire il disagio e aiutare il corpo a
superare l'infezione senza l'uso di farmaci tossici.
Tuttavia se un'infezione
vaginale dura più di una settimana, è accompagnata da perdite vaginali con un
odore particolarmente sgradevole, da febbre e da un disagio tipico di chi è
ammalato, è meglio consultare un medico. Può essere infatti che si tratti di
un'infezione causata da qualche organismo diverso da un semplice lievito.
A seguito i
rimedi consigliati dall’omeopatia
per le infezioni micotiche da Candida
Albicans e per informazioni sul dosaggio, si prega di leggere le
indicazioni alla fine di questo articolo.
Borace: si suggerisce l’uso di questo
rimedio per le infezioni micotiche della vagina con secrezioni simili al bianco
d'uovo e la sensazione che quest’ultime fuoriescano come se fosse “acqua
calda”. La vaginite che risponde al borace solitamente
appare a metà periodo tra gli intervalli mestruali. La persona che ha bisogno
questo rimedio è spesso molto sensibile al rumore e nervosa.
Calcarea
carbonica: questo
rimedio è indicato, quando la sensazione di bruciore e prurito si manifesta sia
prima che dopo il periodo mestruale. Lo scarico delle secrezioni vaginali è
latteo, di odore acre, denso e giallo. La persona che ha bisogno di questo
rimedio, ha spesso freddo, ha una corporatura robusta, ha desiderio di cibi
dolci e si stanca facilmente facendo uno sforzo.
Kali
bichromicum: questo
rimedio è indicato nei casi di vaginite dove lo scarico delle secrezioni
vaginali è giallo ed abbondante; si manifesta con un tale prurito della vulva
da causare bruciore. I sintomi possono essere più intensi al mattino. La
persona si sente meglio riposando e stando al caldo.
Kreosotum: questo rimedio è indicato per la
vaginite con secrezioni dallo scarico acquoso, sottili, con odore sgradevole,
così irritante da provocare gonfiore e prurito. I sintomi possono peggiorare al
mattino, dopo il risveglio. Le infezioni compaiono con più probabilità prima
del periodo mestruale o durante la gravidanza.
Natrum
muriaticum: si
suggerisce l’uso di questo rimedio nei casi di vaginite con scarico simile ad
albume, con prurito e che fa sentire la vagina secca ed irritata. La donna che
ha beneficio con questo rimedio sembra spesso riservata, eppure è molto emotiva
all'interno. Altre indicazioni utili per indirizzarsi su questo rimedio sono:
la preferenza di cibi salati e il non sentirsi a proprio agio all’esposizione
del sole.
Pulsatilla:questo rimedio è indicato quando
l’infezione da lievito ha sintomi che sono mutevoli. Appare uno scarico bianco
o giallastro cremoso, che può essere blando o irritante. La vagina è dolente e
le labbra possono dare prurito o bruciore. La donna che trova beneficio con
questo rimedio ha un carattere lunatico e a volte piange; necessita inoltre di
molte attenzioni ed affetto. Questo rimedio è spesso utile per la vaginite
durante la gravidanza.
Seppia: è consigliato nel caso di
infezioni vaginali da lievito con secrezioni di colore giallo con prurito, oppure bianche e “cagliate”. La
donna che trova beneficio con la Seppia spesso si sente giù ed irritabile, con
le estremità, mani e piedi, fredde ed una sensazione di debolezza nella regione
pelvica. Lo scarico delle secrezioni può essere più abbondante al mattino ed
aumentare quando si è in piedi.
Zolfo: questo rimedio è indicato in
presenza di secrezioni dal colore che sembra giallastro, di cattivo odore e che
provoca notevole bruciore e prurito. I sintomi possono essere aggravati dal
calore e dalla balneazione.
Scegliere il
rimedio che corrisponde maggiormente ai sintomi.
A meno che
non si prenda il rimedio sotto diretta indicazione e sorveglianza di un
omeopata, in condizioni di automedicazione è opportuno partire da dosaggi e
concentrazioni basse (6C, 12C, 30C).
Molti
omeopati suggeriscono che i rimedi dovrebbero essere utilizzati come segue:
prendere una dose e attendere una risposta di feed-back dall’organismo.
Se si nota
un miglioramento, continuare ad aspettare e lasciare che il rimedio agisca. Se
si tarda a vedere un miglioramento significativo o si vede chiaramente che non
c’è risposta si può prendere un'altra dose.
La frequenza
del dosaggio varia da individuo ad individuo e dalle sue condizioni.
A volte una
dose può essere presa più volte nell’arco di un'ora; altre volte una dose può
essere assunta più volte al giorno; e in alcune situazioni, una dose al giorno
(o meno) può essere sufficiente.
Se non si
vede alcuna risposta del corpo o miglioramento entro un ragionevole lasso di
tempo, optate per un rimedio diverso.
Fonte: http://www.inerboristeria.com/omeopatia-rimedi-omeopatici-per-la-candida.html
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