mercoledì 17 dicembre 2014

CANDIDA & CO. : CURARSI A TAVOLA !

Ippocrate recitava : “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. 

Il primo passo per mantenersi in salute inizia a tavola. 

Quello che mangiamo ed il nostro rapporto col cibo costituisce il modo più semplice ma indispensabile per prendersi cura di se stessi, del proprio corpo e della propria anima.  
Seguire una dieta corretta e fare delle scelte alimentari più accorte aiutano a prevenire molti disturbi come quelli di tipo urogenitale.

Disturbi come la cistite o le vaginiti possono ripresentarsi anche dopo una cura specifica o diventare un problema cronico.
L’alimentazione costituisce così un ruolo fondamentale per ripristinare un normale equilibrio. Correggersi partendo da ciò che mangiamo ogni giorno può davvero dare un grosso aiuto terapeutico e vediamo come.

… contro le vaginiti : limitare il consumo di zuccheri e di alimenti raffinati, alcolici ed alimenti lievitati, lo stesso vale per il consumo di caffè e cioccolato. 
Ridurre i grassi, i formaggi a pasta dura, gli alimenti affumicati e le arachidi. Buona abitudine è consumare legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave) e yogurt ricchi di Lactobacilli, batteri che aiutano a  rafforzare la nostra naturale flora batterica. Ok pesce, uova, carni magre, olio d'oliva, riso integrale. Insaporire gli alimenti con aglio e curcuma è l’ideale.
Assumere tanta frutta e verdura, in quanto ricca di antiossidanti (vitamina C ed E).


…contro la Candida :  Una terapia antimicotica non è efficacie fino a quando non si segue una dieta corretta in funzione anticandida. Zuccheri, carboidrati, frutta (sia quella zuccherina che quella essiccata, vanno bene ciliegie, mirtilli, mele e pere), bevande zuccherate ed alcoliche (in particolare la birra), buona parte dei cereali, cibi affumicati o ricchi di conservanti, le arachidi, l'aceto, il pane (va bene quello non lievitato) ed i formaggi a pasta dura. 
Una dieta eccessivamente acida  contribuisce alla candidosi (ambiente acido riduce approvvigionamento di ossigeno nel corpo rendendo più facile l’invasione di patogeni nelle cellule, tessuti, organi). 


C’è una concordanza sull’astensione da cibi contenenti zuccheri e sull’evitare latte e latticini (formaggi biologici o formaggi crudi sono migliori e meno intossicati). Dall'altro lato, la dieta per la candida incentiva il consumo di yogurt non zuccherato (in quanto alimento ricco di batteri utili per la salute dell'intestino), di specifiche formulazioni probiotiche e prebiotiche, dell'aglio, della curcuma e di vari cibi fermentati come il miso o il kefir. 
Consentiti il pesce, le uova, la carne magra, l'olio di oliva ed altri oli di semi, il riso integrale, le alghe e le verdure (ben lavate). Cercare di reintegrare vitamine A, B6 e B9 (acido folico), zinco, selenio, magnesio, ferro.

… contro la cistite : anche in questo caso evitare gli zuccheri semplici, i carboidrati raffinati e succhi di frutta concentrati. Privilegiare le carni bianche, come il pollo, e il pesce, il minestrone può aiutare molto a combattere la cistite. Tra le verdure consigliate : le patate, le carote, le barbabietole, le bietole, la lattuga, i pomodori e i piselli. Molto utili : aglio e cipolle, mirtillo rosso (anche succo) e sopratutto bere molta acqua (e tisane)è imprescindibile per sfiammare le vie urinarie. 


Suggerimenti e  consigli di donne per le donne. Tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore. 

Dott.ssa Federica Pierozzi

LE INFEZIONI VAGINALI : CONOSCIAMO LE PRINCIPALI

Le infezioni genitali femminili sono causa di fastidiosi disturbi. 
Conosciamo insieme alcune tra le più frequenti. La vagina ha una sua "flora" costituita da lattobacilli (o bacilli di Doderlein), che acidificano e proteggono dalle infezioni, ma anche da alcuni saprofiti (Escherichia coli, Streptococco, alcuni anaerobi...). 
In determinate situazioni (ad esempio durante l’assunzione di antibiotici o quando si soffre di diabete) si verifica un cambiamento di questa flora, per probabile minor difesa locale (immunodepressione), a favore della proliferazione dei saprofiti che, se superano una certa quantità, causano l’infezione.

·        Le vaginosi rappresentano la più comune infezione vulvovaginale della donna in età fertile: l’elemento caratteristico è l’alterazione della flora batterica normalmente presente. 
I     lattobacilli, ovvero i batteri “buoni” che mantengono il pH della vagina entro livelli ottimali, lasciano il posto agli altri microrganismi presenti in vagina (la Gardnerella vaginalis, la candida e il Trichomonas,) che si moltiplicano, dando origine a disturbi fastidiosi. Si tratta di un’alterazione dell’equilibrio della flora vaginale, con incremento degli agenti patogeni. Si presenta in genere alcuni giorni prima del ciclo, scompare con esso, per poi ripresentarsi poco prima del ciclo successivo. Anche la gravidanza predispone alla vaginosi. Altre cause : un’igiene intima non corretta, l’applicazione di diaframmi, ripetuti rapporti sessuali con più partner, deficit immunitari, diabete, antibiotici (che uccidono anche i lattobacilli).

Quando l’unico disturbo riscontrato è costituito da perdite maleodoranti, senza la presenza di prurito o bruciore, si parla in genere di vaginosi. Le perdite vaginali maleodoranti, che rappresentano il sintomo più caratteristico delle vaginosi, non vanno mai trascurate, perché c’è il rischio che si trasformino nelle più temibili vaginiti, soprattutto in gravidanza.

Se sono presenti tutti i sintomi classici dell’infiammazione l’ipotesi più probabile è quella di una vaginite.

·        Le vaginiti sono infiammazioni della membrana della mucosa vaginale e possono essere episodiche, recidivanti (cioè ricomparire dopo la cura) o croniche. Le cause più frequenti di vaginite sono la Candida e il Trichomonas; altri agenti infettivi che possono provocare vulvovaginiti sono per esempio la Neisseria gonorrhoeae (gonorrea), Chlamydia, Herpes simplex.

-         La Candida albicans è la specie più comune di fungo che si trova in vagina ed è l’agente responsabile della candidosi vaginale o vulvovaginite da Candida. Questa infezione che può essere trasmessa anche attraverso i rapporti sessuali (spesso le spore di questo fungo sono presenti in maniera asintomatica sul prepuzio dell’uomo). La candidosi, comunque, non viene considerata una malattia sessualmente trasmessa. Prurito, bruciore vulvare e perdite bianche (leucorrea) sono i sintomi abituali di questa infezione. I disturbi spesso peggiorano prima delle mestruazioni, probabilmente a causa di variazioni del pH vaginale. La candidosi vulvovaginale ricorrente è un’infezione cronica comune alle pazienti con scarsa o insufficiente risposta del sistema immunitario.
 
-         Il Trichomonas è un protozoo, spesso causa di infezioni vaginali (tricomoniasi vaginale). Si ritiene che la tricomoniasi sia presente, approssimativamente, in 180 milioni di donne in tutto il mondo. Questo microrganismo è stato identificato nel 30-40% dei maschi partner sessuali di donne infette. L’infezione può essere asintomatica, ma spesso si manifesta con perdite vaginali maleodoranti, giallognole, schiumose, che possono essere accompagnate da bruciore e prurito. Talvolta si presentano anche piccole emorragie. I disturbi peggiorano generalmente dopo le mestruazioni.


La cistite è un’infiammazione della vescica urinaria causata molto spesso da Escherichia coli, un batterio proveniente dall’intestino attraverso le feci o dalle secrezioni vaginali. Alcuni fattori incrementano il rischio di contrarre questo tipo di infezione, per esempio la ritenzione urinaria, irritazioni, la disfunzione del sistema immunitario, estendendosi fino ai reni e peggiorando la sintomatologia : minzione dolorosa, bruciore, frequenti stimoli a urinare, dolore della zona pelvica, febbre e dolori della zona lombare (quando l’infezione si estende ai reni).

Dot.ssa Federica Pierozzi

venerdì 12 dicembre 2014

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