martedì 30 luglio 2013

La Donna- Fera

La DONNA- FERA è quella che si trovava in uno stato psichico naturale - ovvero nel suo giusto spirito selvaggio - e fu poi catturata da una qualche svolta negli eventi, diventando pertanto eccessivamente addomesticata, e con gli istinti affievoliti.
Quando le si presenta un'occasione per tornare alla sua natura selvaggia ordinaria, con estrema facilità inciampa in ogni sorta di trappole e veleni. Siccome i suoi cicli e i sistemi protettivi sono stati alterati, è a rischio in quello che un tempo era il suo stato naturale selvaggio. Non più vigile, diventa una facile preda.

A parecchie esche è sensibile: relazioni, persone e avventure seducenti e invitanti, che tuttavia hanno dentro qualcosa di affilato che uccide lo spirito non appena vi si addentra.

Le Donne Fere di ogni età, e in particolare le giovani, hanno un'urgenza tremenda di compensare privazioni ed esilio. Sono messe in pericolo dalla tensione eccessiva e noncurante verso persone e obiettivi che non alimentano, non danno sostanza o non durano. Ovunque e in qualunque epoca si viva, sempre esistono gabbie in attesa: esistenze troppo ristrette in cui le donne possono essere attratte o sospinte.

La Donna Fera di solito è affamatissima di spiritualità, e spesso afferra qualunque veleno camuffato, convinta che si tratti proprio di ciò di cui la sua anima ha fame.

Quando muore di fame, la donna accetta qualunque surrogato le venga offerto, compresi quelli che, come i placebo, non le fanno assolutamente nulla e quelli distruttivi, letali, che ne sprecano orrendamente il tempo e i talenti o espongono la sua vita a un pericolo fisico.

La Donna Fera è la donna che prende la via del ritorno. Sta imparando a svegliarsi, a concentrare l'attenzione, a smettere di essere ingenua, disinformata.
Riprende la vita nelle sue mani, e per riapprendere gli istinti femminili profondi deve comprendere com'è avvenuto il "disarmo".

Sono una donna strana,sai?

"Sono una donna strana, sai?
Una di quelle che potrebbe dar fuori di testa ogni cinque minuti, eppure non trova parole.
Una di quelle che , mentre c’è troppo silenzio, vorrebbe sentire rumore.
Una donna piccola, se vuoi. Ma piccola tanto.
Solo gli occhi son grandi, quelli si, sono meravigliosi.
Quando parlo, quando parla una come me, prima delle parole, guarda gli occhi, dove vanno?
Sono in centinaia di posti, gli occhi.
Solo poche persone li stanno a guardare. Anche tu. Tu li guardi, lo vedo.
Sono una di quelle donne strane , sai? Che hanno paura a dormir da sole.
Una di quelle donne a cui dici “sposami" e che ti guardano con sospetto.
Una di quelle donne che ti dicono di non mandarle via, eppure , a volte, vorrebbero distruggere tutto , per vedere se rimane in piedi.
Ecco, prendimi così, come sono. Piccola così.
Anche se a volte non ne vale la pena.
Anche se spesso tutto ti trema intorno.
O perlomeno, a me trema."

E non finisce mica il cielo....

E non finisce mica il cielo 
Anche se manchi tu 
Sara' dolore o e' sempre cielo 
Fin dove vedo. 
Chissa' se avro' paura 
O il senso della voglia di te....

UNA MORBIDA FORZA: DONNE COME L'ACQUA

Usciamo dal preconcetto: morbidezza uguale debolezza. 
Una persona morbida non è affatto una persona debole. 
È vero il contrario: essere capaci di ammorbidire le proprie posizioni, adeguarsi alle circostanze pur rimanendo fedeli a se stessi, trovare soluzioni con duttilità, farsi rispettare senza essere rigidi è un grande atto di coraggio. Richiede molta forza interiore.
Morbidezza è scorrere e fluire: come l'acqua. Scivola morbidamente, assume la forma del suo contenitore: in un bicchiere prende la forma del bicchiere, in un vaso prende la forma del vaso. Ma rimane sempre se stessa. L'acqua sa anche cambiare consistenza: diventa vapore, ghiaccio, brina, pioggia, lacrime, sudore, nebbia, rugiada. L'acqua si conforma alle diverse circostanze ma non perde mai la sua identità.
Così è l'energia femminile: liquida, fluida, sinuosa.
E' nel morbido che il mondo femminile può trovare la sua forza, il suo sostegno, la sua spina dorsale.
La donna forte è una morbida ma intensa presenza….

dal libro "La forza delle donne" di Simona Oberhammer

mercoledì 24 luglio 2013

LA CANZONE DELLO SPIRITO: IL CONCEPIMENTO

“C’è una tribù in Africa Orientale in cui l’arte della relazione profonda è nutrita anche prima della nascita.

In questa tribù la data di nascita di un figlio non è il giorno effettivo della sua nascita né il giorno del concepimento, come in altri villaggi.

Per questa tribù la data di nascita è la prima volta che il figlio è un pensiero nella mente della mamma .

Consapevole della sua intenzione di concepire un bambino con un particolare padre, la mamma va a sedere da sola sotto un albero. Lì si siede e ascolta fino a quando può sentire la canzone del bambino che spera di concepire.

Una volta che l’ha sentita, torna al villaggio e la insegna al padre in modo che possano cantarla insieme mentre fanno l’amore invitando il bambino a unirsi a loro. Dopo che il bambino è stato concepito, la mamma canta la canzone per il bambino che è nel suo grembo.

E poi la insegna alle donne anziane e alle ostetriche del villaggio perché, durante il travaglio e al momento miracoloso della nascita, il bambino sia accolto con la sua canzone.

Dopo la nascita tutti gli abitanti del villaggio imparano la canzone del loro nuovo membro e la cantano al bambino quando lui cade o si fa male.

La canzone è cantata nelle occasioni di trionfo, nei rituali e nelle iniziazioni.

Diventa poi parte della cerimonia del suo matrimonio e, alla fine della vita, i suoi cari si riuniranno attorno al letto di morte e canteranno questa canzone per l’ultima volta.”

J. Kornfield, 1996

VIVI OGGI CARA DONNA, NON DOMANI...

Spesso la vita scorre e noi non ce ne accorgiamo, perdendo i nostri preziosi giorni rivolte al passato o protese verso il futuro.
Ma è solo il presente che ci fa davvero vivere. Ecco qualche spunto per vivere " ora" e gustarsi la vita.

• Non esiste niente al di fuori di questo momento: il futuro deve venire, il passato se n'è andato. Solo adesso puoi sentire lo scorrere dell'esistenza.

• Ciò che perdi adesso è perso per sempre: non ritornerà l'attimo di ora, mai più.

• Se hai dei problemi è normale preoccuparsi, alterna però dei momenti in cui pensi ad altro, in cui vivi come se quel problema non ci fosse, gustandoti piccoli spazi riposanti. Serve a dare alla tua mente, e alla tua anima, una pausa rigenerante.

• Se sei preoccupata per ciò che non hai, pensa a quello che hai e gustati l'esperienza del momento con gratitudine.

• Metti i rimpianti nel cassetto, oppure archiviali come capitoli chiusi. Se li tieni vicino a te avvelenano la tua vita e tolgono colore alle giornate di ora.

• Se stai soffrendo perché la tua storia d'amore è finita non puoi limitare il dolore. Però puoi guardare in faccia la giornata di oggi e far entrare spazi dedicati al sorriso. Forse saranno piccoli ma ti aiuteranno e daranno nuova linfa alla tua anima.

•Non soffermati troppo su quello che non ti piace: concentrati su quello che ti piace. Ti fa vivere meglio l'attimo presente.

• Se va tutto storto e vorresti voltare la pagina di quella giornata, diventa cacciatrice di piacere: un raggio di sole, la carezza del vento, le parole di una persona cara, un bel paesaggio, la tua canzone preferita alla radio, il profumo di un cibo che ami. Ti servirà a cambiare un po' la prospettiva e a stemperare un momento difficile.

...ricorda che la tua anima è sempre vicino a te e non c'è giornata che non valga la pena di essere vissuta intensamente, nell'attimo presente, se lei ti è accanto…


Simona Oberhammer - La Via Femminile

sabato 6 luglio 2013

Matrimonio Simbolico


Eco Festa per inizio Convivenza

Celebrare una grande Festa per una Convivenza, magari nel posto dove si è conosciuti,o in giardino..o nella propria casa,per augurarsi la gioia della condivisione e della nuova vita con le persone che amiamo.
Realizzare un Eco Evento per questo genere di Festa ti porta ad uscire fuori dai canoni convenzionali e a sentirsi liberi di decidere,di scegliere in autonomia, dal vestito al buffet alla classica bomboniera che diventerà un ricordo di una giornata diversa fatta di scelte diverse.


Per info ecoevolution@libero.it